La Ricerca del DiSTA

Le attività di ricerca e valorizzazione della conoscenza sono coordinate dalle Sezioni - Sezione Ambiente, Sezione Informatica, Sezione di Mediazione linguistica e Sezione Umanistica, che raggruppano ricercatori che operano in ambiti omogenei.
Le attività di ricerca del DiSTA sono sovente integrate con l’attività didattica e dirette alla valorizzazione delle singole aree scientifiche; nondimeno tra gli aspetti più innovativi del Dipartimento si annoverano la ricchezza dei temi di ricerca dei docenti e la tendenza a creare virtuosi percorsi di collaborazione multidisciplinare.
Tali attività si traducono, quindi, in prodotti di ricerca e convegni tesi ad approfondire tematiche comuni con i differenti approcci metodologici – a vantaggio sia degli studenti sia dei singoli ricercatori – come mostra la presenza e l’attività di ben quattro Centri di Ricerca e un Centro Speciale legati al Dipartimento stesso.
Di notevole rilevanza sono poi gli stretti e continui rapporti con le imprese pubbliche e private e le Istituzioni politiche e amministrative. Sotto questo aspetto il Dipartimento offre risposte in termini di cultura, innovazione e ricerca in un costruttivo percorso comune teso alla valorizzazione del territorio e del suo tessuto economico.
Le linee e i gruppi di ricerca
La sezione Ambiente
La sezione Ambiente raggruppa docenti e ricercatori che operano nel contesto della tutela e gestione dell'ambiente, con competenze e capacità diversificate che considerano gli aspetti abiotici, biotici, applicativi e di ricerca, spaziando dalla biodiversità all'ecologia all'ingegneria ambientale.
Unità di Analisi e gestione delle risorse ambientali - Guido Tosi Research Group
Le attività di ricerca si focalizzano sulla conservazione della biodiversità, la gestione della fauna e l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, in un mondo in costante cambiamento (clima, modifica degli habitat, espansione di specie invasive). Le competenze presenti riguardano la pianificazione e la realizzazione di attività di monitoraggio in campo, l’uso di Sistemi Informativi Territoriali, l’archiviazione e l’elaborazione di dati e l’uso di tecnologie innovative a supporto della pianificazione per la conservazione e gestione della fauna.
Le ricadute applicative comportano la collaborazione e il supporto tecnico-scientifico a pubbliche amministrazioni, organizzazioni non governative e ai portatori di interesse coinvolti nello sviluppo e nella protezione degli ecosistemi a livello locale, nazionale ed internazionale. Il principale obiettivo del gruppo è accrescere le conoscenze sulla biologia, il comportamento e l’ecologia animale, a livello individuale, di popolazione ed ecosistemico per migliorare la conservazione della natura.
All’interno del gruppo di ricerca esistono competenze specifiche relative ai chirotteri (uno tra i gruppi di specie più minacciati in Europa), con notevole esperienza nell’applicazione di tecniche di bioacustica e nella gestione delle specie aliene invasive (che risultano oggi una delle più gravi minacce alla biodiversità a scala globale), e di divulgazione scientifica sui temi relativi alla conservazione dell’ambiente e della natura.
I componenti sono:
- Adriano Martinoli, professore ordinario, coordinatore
- Damiano G. Preatoni, professore associato
- Lucas A. Wauters, tecnico
- Francesco Bisi, assegnista di ricerca
- Maria Vittoria Mazzamuto, assegnista di ricerca
- Francesca Santicchia, tecnico
- Alessandra Gagliardi, borsista di ricerca
- Giacomo Cremonesi, dottorando
- Eugenio Carlini, borsista
- Alessio Martinoli, borsista
- Mattia Panzeri, borsista
Parole chiave: biodiversity; wildlife management; conservation biology; behavioural ecology; population ecology; evolutionary biology; conservation ecology
Settori ERC: LS8_2; LS8_3; LS8_9; LS8_4
Collaboriamo con: Università degli Studi di Firenze, Milano, Milano Bibocca, Parma, Pavia, Sassari, Sapienza Università di Roma, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale; Regione Lombardia; Parco Nazionale dello Stelvio, Parco Naturale Adamello Brenta;Università di Anversa (Belgio), University of Arizona, Tucson, AZ, USA; University of Edimburgh, UK; CNRS Montleppier (France); Università di Ljubljana (Slovenia).
Il gruppo di ricerca "Aquatic and Evolutionary Ecology"
Il gruppo studia gli ecosistemi acquatici e la loro evoluzione sotto diversi profili, in particolare studiando lo scostamento dall’integrità ecologica di ambienti fluviali e lacustri mediante metriche che riassumono l’adattamento e il cambiamento di nicchia di comunità acquatiche, anche attraverso applicazioni molecolari. Attraverso l’elaborazione statistica e bioinformatica è possibile produrre tesi e ipotesi di evoluzione del territorio e delle comunità ad esso associate.
I componenti sono:
- Giuseppe Crosa, professore ordinario (responsabile)
- Serena Zaccara, professore associato
- Silvia Quadroni, ricercatore
- Francesca Salmaso, assegnista di ricerca
- Isabella Vanetti, assegnista di ricerca
Parole chiave: population ecology; community ecology; ecosystem ecology; evolutionary biology; conservation ecology
Settori ERC: LS8_1; LS8_2; LS8_3; LS8_4; LS8_5; LS8_6
Collaboriamo con: Università di Perugia; Bournemouth University - UK; Joint Research Centre, Ispra (VA); CNR - Istituto di ricerca sulle acque (IRSA) - Pallanza (VCO); Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo; Museo Civico di Scienze Naturali di Carmagnola (TO); National Museum of Nairobi – Kenya
Il gruppo di ricerca "Immunologia Comparata e Parassitologia"
Aspetti fisiologici e molecolari dell’interazione ospite-parassita nella lotta biologica.
Obiettivo primario della ricerca è lo studio delle interazioni tra organismi modello utilizzati nella lotta biologica e insetti potenzialmente dannosi per l’ambiente. La scelta del modello biologico è motivata dall’enorme impatto degli insetti sull’ambiente, ma anche da un punto di vista sanitario e biotecnologico. In particolare, oggetto di studio sono Galleria mellonella (Lepidottero parassita delle arnie), Drosophila suzukii (moscerino dei piccoli frutti) e Hermetia illucens (un dittero bio-trasformatore).
Molte specie di insetti (fitofagi) danneggiano colture e verde urbano, altre rappresentano un reale pericolo per la salute umana ed animale (vettori); in entrambi i casi, la principale forma di contenimento ed eliminazione delle specie pericolose è, ancora oggi, l'uso massivo di pesticidi di sintesi.
Il nostro laboratorio studia la fisiologia e i processi di difesa immunitaria degli Insetti, sia in condizioni normali, che in seguito a fenomeni di infestazione naturale o sperimentale, con nematodi parassiti o ceppi batterici, convenzionalmente usati come bioinsetticidi nella lotta biologica. Inoltre, sia la diffusione di alcune specie di insetti in habitat inusuali sia l’efficacia dei bioinsetticidi sono fortemente influenzate dalle variazioni delle condizioni climatiche che riscontriamo negli ultimi anni (climate change), quindi un ulteriore obiettivo è lo studio delle alterazioni fisiologiche/immunitarie degli insetti ospite dopo stress termici. Approfondire le conoscenze delle relazioni ospite-parassita (insetti-bioinsetticidi) fornisce la fondamentale base scientifica per il miglioramento dei metodi di lotta biologica, metodi che, se utilizzati correttamente, permetteranno una significativa riduzione nell'uso dei pesticidi di sintesi.
I componenti sono:
- Maurizio Francesco Brivio
- Maristella Mastore, tecnico
Parole chiave: Immunità Innata; Parassitismo; Antimicrobici
Settori ERC: LS6_1, LS6_7, LS8_8
Collaboriamo con: Università Autonoma di Barcellona (Spagna); Ecole Nationale Supérieure de Biotechnologie, Constantine, Algérie
Il gruppo di ricerca
Processi innovativi chimico-fisici e biologici per il disinquinameto di acque reflue e di effluenti gassosi, sistemi di gestione, trattamento e smaltimento di rifiuti, recupero energetico delle risorse, con particolare riferimento alle matrici fangose e/o organiche derivanti da processi produttivi o da raccolta differenziata dei rifiuti, gestione in sicurezza degli ambienti di lavoro, dei processi industriali e del trasporto di merci pericolose.
I componenti sono:
- Fabio Conti, professore ordinario, coordinatore
- Vincenzo Torretta, professore ordinario
- Elena Cristina Rada, professore associato
Parole chiave: products and processes engineering; civil engineering; architecture; maritime/hydraulic engineering; geotechnics; waste treatment; chemical engineering; technical chemistry; energy processes engineering
Settori ERC: PE8; PE8_3; PE8_2; PE8_6
Collaboriamo con: altre Università, aziende ed enti di ricerca italiani e stranieri
Il gruppo di ricerca
Ricerche sulla morfologia funzionale, la paleoecologia e la paleobiologia dei vertebrati triassici con riferimento particolare alla diversità, storia biogeografica e sviluppo di adattamenti nei rettili e dei pesci del Triassico alpino, comprese le faune del Monte San Giorgio, (patrimonio UNESCO). Revisione sistematica e morfofunzionale di specie note e descrizione di nuovi morfotipi e taxa. Ricerca correlazioni tra le faune a Rettili del del Triassico alpino e forme coeve da giacimenti stranieri anche in collaborazione con specialisti esteri.
I componenti sono:
- Silvio Claudio Renesto, professore associato (responsabile)
Parole chiave: Paleontologia, Paleobiologia, Paleoecologia
Settori ERC: LS8_7, PE10_6, PE10_7
Collaboriamo con: Museo Cantonale di Storia Naturale di Lugano (Svizzera); Museo Civico di Storia Naturale di Milano; Naturmuseum Südtirol - Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, Bolzano; Università degli Studi di Milano. Collaborazioni pregresse con Imperial College London; Fort Hays State University, Kansas (USA); National Museum Edimburgh, Scotland; New Mexico Museum of Natural History and Science, Albuquerque, USA.
Gruppo di Chimica analitica e microcontrollori
Il primo filone si occupa dello sviluppo e progettazione, sia hardware che software, di nuove strumentazioni per l’analisi chimica innovativa, con particolare riferimento alle ultratracce, all’ambiente e ai nanomateriali. In particolare, ci si indirizzerà verso soluzioni hardware basate su microcontrollori che permettano il controllo in real-time dello strumento, e soluzioni software che ne facilitino l’usabilità da parte dell’utente di formazione chimica.
Il secondo filone si indirizza verso lo sviluppo e la caratterizzazione di nuovi materiali a basso impatto ambientale in ambito energetico. In particolare, si studieranno materiali carboniosi a matrice aperta (hard-carbons) a partire da biomasse di scarto o da culture algali, per lo sviluppo secondo i dettami della “green chemistry” di elettrodi per le batterie a ioni sodio come sostituti a basso impatto delle attuali batterie a ioni litio.
I componenti sono:
- Carlo Dossi – professore ordinario
- Gilberto Binda – ricercatore
Parole chiave: Analytical Chemistry, Chemical instrumentation, Characterisation methods of materials
Settori ERC: PE4_5, PE4_7, PE14_7
Collaboriamo con: Politecnico di Milano; AMEL srl- Milano.
La sezione Informatica
Raggruppa docenti e ricercatori che operano nell'ambito dell’informatica, dei sistemi di elaborazione delle informazioni, e della logica matematica, ed è attiva su linee di ricerca riguardanti:
- Combinatoria enumerativa e linguaggi formali
- Cybersecurity, Privacy, Trust
- Deep Learning, Computer Vision e Text Mining
- HumAn & Cognition in Computing & Interaction TechnologY
- Ingegneria del Software
- Logiche non classiche
- Sistemi Intelligenti per Applicazioni Biomediche.
Il gruppo di ricerca
I temi trattati sono quelli dello sviluppo di algoritmi efficienti per la generazione esaustiva di strutture combinatorie quali poliomini, pile di sabbia, pile di ghiaccio e particolari classi di matrici di interi, nonché dello studio di classi di linguaggi con funzioni generatrici che soddisfano equazioni differenziali lineari a coefficienti polinomiali (funzioni D-finite).
Da una parte, l'uso di particolari sistemi dinamici discreti permette la realizzazione di algoritmi di generazione esaustiva che operano in tempo ammortizzato costante. Dall'altra, le particolari proprietà di chiusura della classe delle funzioni D-finite permettono la soluzione di classici problemi in teoria di linguaggi (e.g. inclusione, equivalenza, vuotità, universo) per quelle classi di linguaggi che ammettono funzione generatrice D-finita e che possiedono alcune proprietà di chiusura rispetto agli operatori tradizionali (e.g. unione, intersezione).
Tra gli obiettivi anche lo sviluppo di package specifici per sistemi di computer algebra.
I componenti sono:
- Paolo Massazza - professore associato (responsabile)
Parole chiave: poliomini, algoritmi di generazione esaustiva, funzioni generatrici, serie d-finite, linguaggi algebrici
Settori ERC: PE1_15, PE6_4, PE6_6
Collaboriamo con: Università di Nizza-Sophia Antipolis (Francia), Università di Palermo, Università di Firenze
La linea di ricerca è focalizzata sulle tematiche di cyber-security, privacy e trust. Le problematiche legate alla sicurezza ed alla privacy, negli scenari di sistemi di gestione dati e reti distribuite, sistemi basati su microservizi, Internet of Things, Big Data, edge e cloud computing, applicazioni per dispositivi mobili e wireless sensor networks, sono studiate sia dal punto di vista architetturale che della trasmissione dei dati, al fine di definire soluzioni innovative scalabili ed affidabili. Tale analisi include processi di risk e trust assessment e attack detection&mitigation (sia attacchi tradizionali che generati da AI), privacy e security compliance. La definizione ed integrazione di nuovi meccanismi di enforcement delle politiche security&privacy-aware all'interno di tali sistemi mira a regolare il rilascio delle risorse sulla base di specifiche autorizzazioni. Le soluzioni sviluppate si avvantaggiano di tecnologie e strumenti innovativi, quali ad esempio blockchain e strumenti di Intelligenza Artificiale a supporto della protezione di dati e infrastrutture.
Tale linea di ricerca si articola in due gruppi:
- Elena Ferrari, Barbara Carminati, Pietro Colombo
- Alberto Coen-Porisini, Sabrina Sicari, Alessandra Rizzardi
Gli afferenti a questa linea di ricerca fanno parte del nodo locale del laboratorio CINI di Cybersecurity, che coordina una rete di 59 nodi interconnessi, dislocati nelle principali Università del Paese, Istituti di ricerca e Accademie militari, collaborando alla piena realizzazione dell’ecosistema nazionale italiano della cybersicurezza. Il gruppo collabora anche con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), e organizza annualmente il programma nazionale di addestramento in cybersecurity, denominato CyberChallenge.IT, rivolto agli studenti e patrocinato dal Cybersecurity National Lab del CINI, il cui scopo è identificare, attrarre, reclutare e formare la prossima generazione di cyber-defender.
Sono attive varie collaborazioni con altri istituti di ricerca italiani ed esteri, quali: Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Pisa, Università degli Studi di Napoli Federico II, Create-Net (Trento, Italia), Università degli Studi di Trento, U-hopper (Trento, Italia), Università Sorbonne Paris Nord (Parigi, Francia), Royal Institute of Technology (Svezia), CNR-LAAS (Tolosa, Francia), Universitat Politècnica de Catalunya, BarcelonaTech (Spagna), University of Cyprus (Cipro), Foundation of Research and Technology-Hellas (Grecia), IBM Haifa Labs (Israele), Data Security and Privacy Lab della University of Texas at Dallas (USA), National University of Singapore (Singapore), Universidad Autónoma de San Luis Potosí (Messico), Universidade Federal Fluminense di Niteroi (Rio de Janeiro, Brasile).
Parole chiave: cyber-security, privacy, trust, risk, blockchain, intrusion detection, Internet of Things, Big Data, Intelligenza Artificiale a supporto della cybersecurity, sicurezza dei sistemi di AI.
Settori ERC: PE6_1, PE6_2, PE6_3, PE6_5, PE6_10, PE6_11
Il gruppo di ricerca Arte-Lab
Il gruppo Arte-Lab svolge attività di ricerca e sviluppo nel campo del deep learning, computer vision, pattern recognition e text mining. L’affiliazione del gruppo con il mondo dell’industria offre una grande opportunità per testare nuove soluzioni di ricerca in ambienti reali.
Il gruppo ha collaborato, ad esempio, con il professor Gabriele Piccoli della Louisiana State University (USA) su un progetto di riconoscimento facciale basato sulle Convolutional Neural Network (CNN). Inoltre, Arte-Lab ha collaborato con il Digital Data Streams Laboratory (DDSLab) dell'Università di Pavia, impegnandosi a migliorare la capacità degli analisti di prevedere con precisione eventi futuri di rilevanza economica sfruttando tecniche di Natural Language Processing e Machine Learning. Recentemente, il gruppo ha avviato una collaborazione con l'Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, in particolare con il Dipartimento di Dermatologia, per sviluppare strumenti avanzati di analisi delle immagini a supporto della diagnostica dermatologica.
I componenti sono:
- Ignazio Gallo - ricercatore (responsabile)
- Silvia Corchs - professore associato
- Mattia Gatti - dottorando
- Leonardo Sgroi - dottorando
Sito del gruppo: http://artelab.dista.uninsubria.it/
Parole chiave: Deep Learning, Pattern Recognition, Computer Vision, Data Mining
Collaboriamo con: Louisiana State University (USA), Università di Palermo, Università di Pavia, University of Engineering and Technology (Lahore, Pakistan), National University of Sciences and Technology (Islamabad, Pakistan).
Il gruppo di ricerca
Il gruppo di ricerca si occupa di definire ed applicare metodi di analisi di dati nell'ambito dell'ingegneria del software empirica, di definire strumenti concettuali e operativi per l'analisi della qualità del software e del suo processo produttivo, di definire, sperimentare e convalidare misure del software praticamente utilizzabili, di definire soluzioni in grado di garantire requisiti di sicurezza e privacy nelle reti wireless di sensori, caratterizzate da limitate capacità energetiche e computazionali, di definire soluzioni per garantire sicurezza e privacy, controllo dell’accesso ed enforcement delle policy, nell’ambito di Internet of Things (IoT).
Per quanto concerne IoT, la ricerca si orienta verso la definizione di architetture distribuite e scalabili, modelli e meccanismi per garantire adeguati livelli di qualità, protocolli e middleware per l'analisi e la condivisione di informazioni e servizi. Vengono impiegate tecniche per garantire un'efficiente condivisione e storage dell'informazione, gestire il caching dei dati e fornire informazioni circa l'affidabilità, la sicurezza e la qualità dei servizi. Si affrontano, inoltre, problematiche riguardo l'analisi di vulnerabilità, la definizione di protocolli di cifratura scalabili, la definizione di framework per la specifica e l'enforcement di politiche di controllo dell'accesso.
Per quanto riguarda l'area empirica, qualità e misure, la ricerca corrente verte sullo studio e definizione di modelli statistici delle qualità esterne del software (correttezza, manutenibilità, ecc.) sulla base di misure degli attributi interni del software (dimensioni, complessità, accoppiamento, coesione, ecc.). Particolare enfasi viene posta nella definizione di nuovi metodi e nella validazione (o confutazione) dei metodi esistenti. Inoltre vengono investigate le tematiche relative alla stima dei tempi e dei costi relativi allo sviluppo di prodotti software industriali, allo scopo di migliorarne la capacità di predizione, soprattutto a partire dalle informazioni che sono disponibili nelle primissime fasi dello sviluppo software.
I componenti sono:
- Alberto Coen Porisini - professore ordinario (responsabile)
- Sandro Morasca - professore ordinario
- Luigi Lavazza - professore associato
- Sabrina Sicari - ordinario
- Davide Tosi - professore associato
- Alessandra Rizzardi - professore associato
Parole chiave: Ingegneria del software empirica, Misure del software, Qualità del software, Stima di tempi e costi, Internet of Things, Wireless Sensor Networks, Sicurezza e privacy, Politiche per il controllo dell’accesso
Settori ERC: PE6_1, PE6_2, PE6_3, PE6_11
Collaboriamo con: Politecnico di Milano, Politecnico di Bari, Università degli Studi di Pisa, Centro di ricerca Create-Net di Trento, U-Hopper di Trento, CNR-LAAS di Tolosa (Francia), Hangzhou Dianzi University (Cina), Tampere University (Finlandia), Kuwait University (Kuwait)
Il gruppo di ricerca
Il gruppo si occupa di ricerche nell'ambito della teoria della dimostrazione e della teoria dei modelli di logiche non classiche.
Gli argomenti studiati sono i seguenti:
- Aspetti proof-teoretici e semantici delle logiche non classiche, orientati all'applicazioni nell'ambito del ragionamento automatico basato sia su calcoli diretti (sequenti, deduzione naturale) sia su calcoli di refutazione (tableaux) per l'estrazione di contromodelli.
- Applicazione delle logiche non classiche alla rappresentazione della conoscenza, e alla specifica, alla sintesi e alla verifica del software.
- Studio di logiche non classiche attraverso le strutture algebriche ad esse associate.
- Dualità categoriali tra semantiche algebriche e strutture combinatorie ordinate.
- Probabilità di eventi descritti in logiche non classiche.
I componenti sono:
- Mauro Ferrari - professore ordinario (responsabile)
- Brunella Gerla - professore ordinario
Parole chiave: Logiche non classiche, teoria della dimostrazione, verifica del software, logica algebrica
Settori ERC: PE1_1 (Logica e fondamenti), PE6_4 (Informatica Teorica)
Collaboriamo con: Università degli Studi di Milano, Conicet (Argentina), Università degli Studi di Salerno, IIIA – CSIC (Spagna)
La Sezione Umanistica
Nel contesto attuale di globalizzazione e internazionalizzazione, le attività di ricerca della sezione "Umanistica" del DiSTA insistono su un approccio volto a creare virtuosi processi di collaborazione interdisciplinare attraverso i diversi approcci metodologici, diretti altresì alla contestuale valorizzazione delle singole discipline scientifiche.
Le ricerche spaziano quindi su un ampio ventaglio di interessi legati alla Storia politica e sociale moderna e contemporanea, alla Storia delle scienze (geologiche e biologiche, in particolare) e delle tecniche, alla Filosofia della scienza e alla storia del razionalismo critico europeo, agli Studi critici sul territorio e sull’ambiente – legati anche ai fenomeni criminali – e alle molteplici evoluzioni delle forme di Storytelling e di narrazione in ambito mediale, con una particolare attenzione alle ricadute dei risultati scientifici nella costruzione e nell’indirizzo dell’opinione pubblica.
Il gruppo di ricerca
L’attività del gruppo si colloca nell’ambito della Filosofia, dell’Epistemologia e della Storia del pensiero scientifico, nonché della Storia delle differenti tradizioni concettuali, prestando particolare attenzione alla tradizione del Razionalismo critico europeo (studiato in tutte le sue molteplici ramificazioni e sviluppando anche una particolare attenzione alle metodologie di indagine inter e pluri-disciplinari concernenti lo sviluppo della conoscenza umana in tutti i suoi differenziati ambiti di attività).
I principali temi di ricerca sono:
- lo sviluppo storico del Razionalismo critico europeo, dall’età moderna all’età contemporanea, prestando particolare attenzione alla tradizione del Razionalismo critico lombardo dal Settecento ad oggi;
- lo studio della “scuola di Milano” formatasi nel corso del Novecento attorno al magistero di Antonio Banfi e dei suoi grandi allievi degli anni Trenta (Enzo Paci, Remo Cantoni, Giulio Preti, Dino Formaggio, etc. etc.);
- una disamina dell’esperienza storica degli ultimi secoli, considerata in tutta la sua effettiva ricchezza e nella sua tipica “complessità” e “vischiosità”;
- l’approfondimento di alcuni nodi problematici strutturali, aperti e decisivi, della storia culturale contemporanea;
- lo studio di alcuni diffusi “nuclei di apoditticità” presenti tra le pieghe, è più riposte e silenti, delle scienze contemporanee;
- l’analisi delle tecno-scienze proprie del nostro patrimonio conoscitivo attinente il mondo della praxis;
- l’approfondimento degli articolatissimi poliedri politecnici, a là Cattaneo, presenti all’interno del patrimonio tecnico-conoscitivo contemporaneo studiati nella lor complessa configurazione teoretica, storica, civile, culturale ed economica;
- lo sviluppo di una cultura del confine e dell’interconnessione critico-disciplinare nei cui ambiti possono essere studiati i nessi tra scienza e filosofia, il problema della dimensione epistemologica, la questione del rapporto tra riflessione teorica e mondo della prassi, la configurazione delle tecno-scienze, i problemi filosofici delle differenti tecnologia, l’intrecciarsi parallelo delle molteplici tradizioni letterarie, poetiche, architettoniche, artistiche e di design, mettendo costantemente in luce le specifiche, poliedriche, originali ed innovative struttura formali che informano l’azione umana;
- lo sviluppo del progetto dei Giovani Pensatori (giunto al suo undicesimo anno di attività) per creare un’osmosi diretta tra il mondo dell’università e della ricerca e il mondo della formazione secondaria e primaria onde poter diffondere uno spirito critico come punto irrinunciabile per la formazione a qualsiasi livello scolastico;
- la salvaguardia, il reperimento e lo studio di Archivi storici e di Biblioteche d’Autore inerenti questa articolata e complessa tradizione di pensiero.
Tutte queste attività trovano il loro punto di riferimento privilegiato nell’attività del Centro di ricerca speciale denominato Centro internazionale insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti” per la filosofia, l’epistemologia, le scienze cognitive e la storia della scienza e delle tecniche dell’Università degli Studi dell’Insubria, che è stato fondato nel 2009 e che allo stato attuale ha raccolto 22 archivi storici, sette Biblioteche d’Autore e ha promosso la pubblicazione di 82 volumi con cui ha approfondito differenti aspetti di questo articolato programma di ricerca e studio.
I componenti sono:
- Fabio Minazzi, professore ordinario (responsabile)
- Elisabetta Scolozzi, assegnista di ricerca
- Florinda Cambria, professore associato
- Marina Lazzari, docente incaricata
- Stefania Barile, dottore di ricerca
- Valeria Ponzellini, dottore di ricerca
- Rossana Veneziano, dottore di ricerca
- Giovanni Carrozzini, dottore di ricerca
- Giulia Santi, dottore di ricerca
- Paolo Giannitrapani, bibliotecario del Centro
Parole chiave: epistemologia; storia del pensiero scientifico; tradizioni concettuali; topiche; ontologismo critico; trascendentalismo storico-critico
Settore ERC: SH4_10 Filosofia della mente, epistemologia e logica; SH4_11 Educazione: sistemi ed istituzioni, insegnamento e apprendimento; SH5_6 Filosofia, storia della filosofia; SH6_10 History of ideas, intellectual history, history of sciences and techniques; SH6_11 Cultural history, history of collective identities and memories; SH6_12 Historiography, theory and methods of history.
Collaboriamo con: Società Italiana di Logica e Filosofia della scienza (SILFS); Académie Internationalle de Philosophie des Science di Bruxelles (AISP); Società Filosofica Italiana nazionale di Roma (SFI); Accademia della Crusca di Firenze; Gruppo Internazionale di INTEREPISTEME di Torino; Edizione Nazionale delle Opere di Vallisneri (Milano); Istituto per la Storia del pensiero filosofico e scientifco moderno del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPFS)
Il gruppo di ricerca
L’attività del gruppo si colloca nell’ambito della storia politica, moderna e contemporanea, della storia della formazione dell’opinione pubblica e delle forme di storytelling mediale (cinema e televisione in particolare) che contribuiscono alla costruzione di narrazioni condivise. Gli oggetti di studio vengono analizzati lungo una doppia direttrice, che indaga sia il modo in cui i fenomeni storici e storico-politici hanno implicato l’uso dei media, sia il modo in cui i media li hanno problematizzati, rappresentati e discorsivizzati.
In particolare, l’attività del gruppo intende promuovere e potenziare la riflessione critica e la ricerca scientifica teorica e applicata in chiave interdisciplinare, promuovendo un dialogo tra approcci e metodologie differenti su alcuni nodi problematici essenziali del dibattito contemporaneo, non soltanto accademico, quali: il rapporto tra media e storia e tra media e società, il concetto di cultura nazionale e condivisa, la funzione organizzatrice dello storytelling, le forme di gestione dell’opinione pubblica.
I principali temi di ricerca riguardano:
- storia e storiografia politica tra età moderna e contemporanea: analisi dei processi politici nel lungo periodo, loro rappresentazione mediale e loro influenza nella costruzione dell’opinione pubblica; ricadute della ricerca storica e delle nuove interpretazioni storiografiche sulla produzione televisiva e cinematografica e conseguenti influenze sulla divulgazione storica
- storytelling mediale: rappresentazione dei fenomeni storici nel cinema e nella fiction televisiva seriale; forme di narrazione transmediale; adattamento cross-mediale e diacronico; mitologia contemporanea; ibridazioni e cross fiction; forme alternative di narrazione mediale (factual entertainment e docu-reality); relazioni tra cinema e frame storico (evoluzione dei generi, stili autoriali, adattamento semantico); indiziarietà storica e sociale del racconto mediale
- geografia e media: studio delle rappresentazioni mediatiche del territorio e della territorializzazione; analisi geopolitica delle attività e delle relazioni criminali organizzate; analisi regionale degli spazi lacuali in prospettiva funzionale e turistica.
Molte di queste attività sono condotte all'interno del Centro di ricerca in Mass media e società: storia e critica dell'opinione pubblica, istituito presso il DiSTA e a cui afferiscono tutti i componenti del gruppo di ricerca:
- Andrea Bellavita, professore associato (responsabile)
- Giuseppe Muti, professore associato
- Antonio Maria Orecchia, professore associato
- Katia Visconti, professore associato
Parole chiave: storia politica; opinione pubblica; mass media; storytelling
Settori ERC: SH3_12 Social geography, infrastructure; SH3_12 Geo-information and spatial data analysis; SH5_5 Visual arts, performing arts, design; SH5_10 Cultural studies, cultural diversity; SH5_Culturale heritage, cultural memory; SH6_6 Modern and contemporary history; SH6_7 Colonial and post-colonial history, global and transnational history, entangled histories; SH6_11 Cultural history, history of collective identities and memories; SH6_12 Historiography, theory and methods of history.
Collaboriamo con: Società italiana per lo studio della storia contemporanea (SISSCO), Società Italiana per la Storia dell'Età Moderna (SISEM), Consulta universitaria cinema (CUC).
Il gruppo di ricerca
L’attività del gruppo si colloca nell’ambito della storia delle scienze, delle tecniche e delle tecnologie, nonché della storia della cultura materiale, con particolare attenzione alle metodologie di indagine interdisciplinare riguardanti lo sviluppo delle scienze della Terra e della vita, anche in relazione al contesto sociale, filosofico e ambientale.
I principali temi di ricerca sono:
- lo sviluppo storico delle forme di comunicazione scientifica e tecnica, con particolare attenzione alle diverse tipologie di rumours e di linguaggio visivo (visual language), agli immaginari scientifici, alla storia dell’informazione scientifica, nonché alle forme di narrazione della scienza e della tecnologia nei mass media in età contemporanea;
- il ruolo delle istituzioni (università, musei, accademie, società scientifiche, organi statali, enti di ricerca) nello sviluppo delle scienze della Terra e della vita in Italia;
- storia della geologia e delle tecniche minerarie in aree montane;
- storia della stratigrafia, "classificazioni" delle montagne e sviluppo della ricerca sul terreno;
- storia della scoperta e ricerche sull’evoluzione della sovrapposizione genica, codifica multipla delle proteine all’interno dei genomi degli organismi;
- storia e controversie nella comunità scientifica intorno alla proliferazione cellulare e all’origine del cancro;
- storia ambientale e geostoria, con particolare attenzione alla storia geo-ambientale, sia degli sviluppi civili dell’energia nucleare, sia delle attività di sfruttamento minerario;
- storia della cultura materiale e delle tecniche nel territorio veneto, piemontese e lombardo, con particolare attenzione all'archeologia industriale e alle attività estrattive (cave e miniere).
Alcune di queste attività sono condotte all'interno del Centro di ricerca sulla Storia della montagna, della Cultura materiale e delle Scienze della Terra, istituito presso il DiSTA e a cui afferiscono tutti i componenti del gruppo di ricerca:
- Ezio Vaccari, professore ordinario (responsabile)
- Andrea Candela, professore associato
- Alberto Vianelli, ricercatore
- Maria Faccioli, assegnista di ricerca
Parole chiave: storia delle scienze; storia delle tecniche; cultura materiale; storia ambientale; comunicazione scientifica; scienze della Terra; scienze della vita
Settori ERC: SH2_11 Social studies of science and technology; SH6_10 History of ideas, intellectual history, history of sciences and techniques; SH6_11 Cultural history, history of collective identities and memories; SH6_12 Historiography, theory and methods of history.
Collaboriamo con: Società Italiana di Storia della Scienza (SISS); International Commission on the History of Geological Sciences (INHIGEO); Laboratoire SPH (Sciences, Philosophie, Humanités), Université Bordeaux Montaigne; Department of Geology, Trinity College Dublin; Centre Cavaillès, République des savoirs, École Normale Supérieure, Paris.
I Centri di ricerca
Presso il Dipartimento sono stati istituiti quattro Centri di Ricerca, inoltre il Dipartimento è referente amministrativo di un Centro di Ricerca Speciale che opera con un comitato scientifico interdisciplinare internazionale.
Elenco dei centri
Direttore: prof. Ezio Vaccari
Direttore: prof. Antonio M. Orecchia
YouTube: www.youtube.com/channel/UC8n3mXGw-MDSrTR2hag5C9w
Direttore: prof. Mauro Guglielmin
Web: http://www.uninsubria.eu/ccrc
Il Centro di ricerca sulle minoranze (CERM) ha lo scopo di promuovere e approfondire ricerche interdisciplinari sulla sociologia e sociolinguistica delle minoranze, favorendo sinergie tra competenze sociolinguistiche, glottodidattiche, sociologiche, storiche, pedagogico-educative e giuridiche. Primo nel suo genere, vuole fornire una lettura organica delle realtà minoritarie, delle dinamiche migratorie e della composizione delle collettività nei contesti di insediamento, adottando una visione inclusiva delle minoranze che ne sottolinei le potenzialità di capitale umano, crescita e sviluppo nei diversi territori.
Tra le attività del CERM rientrano iniziative formative e di aggiornamento nel campo delle tematiche di non-discriminazione e protezione delle lingue delle minoranze, di inclusione linguistica, sociale e culturale degli immigrati, di formazione in lingue minoritarie, della glottodidattica rivolta al mantenimento della madrelingua e dell’insegnamento dell’italiano lingua seconda per target di apprendenti appartenenti a specifiche minoranze.
Direttore: prof. Daniele Brigadoi Cologna
Web: http://cerm.uninsubria.it
Direttore: Fabio Minazzi
Web: http://www.dista.uninsubria.it/centrocattaneopreti/
I risultati della Ricerca
Le pubblicazioni
Il deposito isituzionale della Ricerca dell'Ateneo, dove sono raccolte, conservate e documentate le informazioni sulla produzione scientifica, utile per la loro disseminazione è IRInSUBRIA - Deposito Istituzionale ad accesso pubblico (che comprende anche le tesi di dottorato).
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I progetti di ricerca
Le attività di ricerca del Dipartimento sono supportate da progetti finanziati su bandi competitivi nazionali ed internazionali, da associazioni, agenzie, fondazioni ed enti privati nazionali.
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