La Ricerca del DiSTA

Le attività di ricerca e valorizzazione della conoscenza sono coordinate dalle Sezioni - Sezione Ambiente, Sezione Informatica, Sezione di Mediazione linguistica e Sezione Umanistica, che raggruppano ricercatori che operano in ambiti omogenei.
Le attività di ricerca del DiSTA sono sovente integrate con l’attività didattica e dirette alla valorizzazione delle singole aree scientifiche; nondimeno tra gli aspetti più innovativi del Dipartimento si annoverano la ricchezza dei temi di ricerca dei docenti e la tendenza a creare virtuosi percorsi di collaborazione multidisciplinare.
Tali attività si traducono, quindi, in prodotti di ricerca e convegni tesi ad approfondire tematiche comuni con i differenti approcci metodologici – a vantaggio sia degli studenti sia dei singoli ricercatori – come mostra la presenza e l’attività di ben quattro Centri di Ricerca e un Centro Speciale legati al Dipartimento stesso.
Di notevole rilevanza sono poi gli stretti e continui rapporti con le imprese pubbliche e private e le Istituzioni politiche e amministrative. Sotto questo aspetto il Dipartimento offre risposte in termini di cultura, innovazione e ricerca in un costruttivo percorso comune teso alla valorizzazione del territorio e del suo tessuto economico.
Le linee e i gruppi di ricerca
La sezione Ambiente
Le attività di ricerca della sezione "Ambiente" del DiSTA integrano discipline scientifiche, tecnologiche e ingegneristiche in un progetto multidisciplinare volto alla tutela degli ecosistemi e all’innovazione dei processi, nella cornice delle sfide globali legate alla sostenibilità e ai cambiamenti climatici, sia in contesti naturali che antropizzati. In questo ambito rientrano studi sulla qualità dell’ambiente outdoor ma anche sul comfort e qualità indoor in edifici a basso consumo, modellando il comportamento degli utenti per integrare efficienza energetica, benessere e resilienza nella progettazione e gestione dell'ambiente costruito, e sulla pianificazione energetico-ambientale multi-scala.
L'approccio interdisciplinare favorisce l'analisi delle complessità ambientali, spaziando dal monitoraggio della qualità delle matrici allo studio della biodiversità e dei processi ecosistemici e alla valutazione dei rischi naturali e antropici, con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo resiliente e una transizione energetica sostenibile nella visione di un’economia circolare e di un raggiungimento della neutralità climatica.
Le ricerche si articolano su un ampio spettro di temi che vanno dalla chimica ambientale ed ecotossicologia alla criogeologia e allo studio dei cambiamenti climatici, dall’ecologia degli ecosistemi acquatici e terrestri, alla gestione delle risorse naturali, fino all'ingegneria della sicurezza, all’ingegneria ambientale e alla valutazione del ciclo di vita dei materiali e delle strutture.
L’attività di ricerca in questo ambito si articola su più linee, accomunate dall’obiettivo di creare conoscenza relativamente agli effetti dei cambiamenti originati da attività umane sugli ecosistemi, sulla criosfera, e sulla qualità chimica dei corpi idrici e dei suoli, con l’obiettivo comune di sviluppare strategie per la conservazione della biodiversità. L’approccio integra le convenzionali metodologie sul campo con innovativi monitoraggi strumentali e modelli in silico supportati dall'intelligenza artificiale per prevedere effetti che spaziano dal comportamento di sostanze chimiche all’evoluzione dei sistemi naturali.
I principali temi di ricerca riguardano:
- Chimica Ambientale: monitoraggio di elementi in traccia e inquinanti emergenti (plastiche e microplastiche) negli ecosistemi acquatici e terrestri, e valutazione degli impatti sul loro naturale funzionamento.
- Criogeologia: studio del cambiamento climatico attuale e passato e degli impatti sulla criosfera delle Alpi e delle aree Polari, e analisi dell'evoluzione Quaternaria.
- Biodiversità e Conservazione: analisi funzionale delle biocenosi in ambienti urbani e naturali, studio delle specie invasive e human dimension, sviluppo di strategie per la gestione sostenibile delle risorse faunistiche e vegetazionali.
- Modellistica QSAR e metodi chemiometrici: sviluppo di modelli e software utilizzati in ambito di ricerca e regolatorio, per lo studio e la predizione di attività e proprietà che descrivono il comportamento ambientale, tossicologico ed ecotossicologico delle sostanze chimiche.
Centri di ricerca di riferimento:
Centro di Ricerca sui Cambiamenti Climatici (coordina il progetto Insubre-Polar).
Collaboriamo con: Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR); Dipartimento di Protezione Civile; CEFIC-LRI; PNRR National Biodiversity Future Center (NBFC); Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA); Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (IRCCS); Fondo Ambiente Italiano (FAI)
Progetti di rilievo:
- AWARE: Assessing plastic as a neW component of Aquatic ecosystems in the anthRopocenE (finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza – Bando FIS 2 del MUR, CUP: J53C25000600001).
- PermVegNET: Osservatorio sul permafrost in Antartide.
- BIOURBAN-IMON: Biodiversità Urbana e Monitoraggio tramite eDNA delle Specie Invasive (bando PNRR National Biodiversity Future Center).
- ECO44: Toxicokinetic mammalian modelling framework for bioaccumulation assessment (finanziato da CEFIC-LRI).
I componenti sono:
- Ester Papa, Nicola Chirico (Metodi chemiometrici applicati alla Chimica Ambientale e all’Ecotossicologia)
- Adriano Martinoli, Damiano Preatoni, Francesco Bisi, Maria Vittoria Mazzamuto, Lucas Wauters, Francesca Santicchia (Unità Analisi e Gestione Risorse Ambientali, gestione e conservazione della fauna)
- Mauro Guglielmin, Stefano Ponti, Claudio Bussolini (Criogeologia)
- Carlo Dossi, Gilberto Binda (Chimica Ambientale)
- Giuseppe Crosa, Serena Zaccara, Silvia Quadroni (Ecologia Acquatica)
- Nicoletta Cannone (Botanica e Cambiamento Climatico e Ambientale)
- Silvio Renesto (Paleoecologia e Paleobiologia)
Parole chiave: cambiamento climatico; biodiversità; microplastiche; permafrost; modelli QSAR; ecologia acquatica.
Settori ERC:
LS8_1: Ecosystem and community ecology, macroecology
LS8_2: Biodiversity
LS8_3: Conservation biology
LS8_4: Population biology, population dynamics, population genetics
LS8_9: Macroevolution and palaeobiology
LS8_11: Behavioural ecology and evolution
PE4_18: Environment chemistry
PE10_3: Climatology and climate change
PE10_13: Physical geography, geomorphology
PE10_17: Hydrology, hydrogeology, engineering and environmental geology, water and soil pollution
PE10_18: Cryosphere, dynamics of snow and ice cover, sea ice, permafrosts and ice sheets
SH7_10 GIS, spatial analysis; digital geography
L’attività di ricerca in quest’ambito è focalizzata sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche e modelli avanzati per ridurre gli impatti ambientali ed energetici nei processi industriali e nelle costruzioni, nonché sulla valutazione della vulnerabilità delle strutture, attraverso l'uso di tecniche probabilistiche e analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment), con l'obiettivo ultimo di quantificare e mitigare le pressioni ambientali derivanti dalle attività umane, incluse quelle industriali.
In tale ambito rientrano inoltre studi sul comfort e sulla qualità dell’ambiente esterno ed interno negli edifici a basso consumo, sulla simulazione del comportamento degli occupanti, sulla progettazione e gestione del costruito orientata agli occupanti e sulla pianificazione energetico-ambientale a scala edilizia, urbana e territoriale, inclusi i sistemi di produzione e condivisione collettiva dell’energia.
Un'attenzione particolare è rivolta alla gestione sostenibile dei rifiuti e reflui in una visione di economia circolare e sviluppo ambientale, sociale ed economico coerente con l’Agenda 2030 e con il raggiungimento della neutralità climatica.
I principali temi di ricerca riguardano:
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Valutazione probabilistica del rischio: studio del rischio associato a incendi ordinari e getti incendiati in edifici industriali prefabbricati, simulati mediante tecniche avanzate.
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Ingegneria ambientale e gestione risorse: sviluppo di trattamenti innovativi per la gestione sostenibile di acque reflue e dei rifiuti, analisi di processo e quantificazione degli impatti ambientali su diverse scale, definizione di strategie di mitigazione.
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Sostenibilità delle strutture: creazione di modelli LCA per la valutazione degli impatti ambientali associati a corpi strutturali in calcestruzzo armato, acciaio e legno.
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Sicurezza industriale: valutazione del rischio in ambienti di lavoro e sicurezza delle macchine/impianti; intensificazione di processo; esplosione gas e polveri; sicurezza elettrica.
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Comfort ambientale e comportamento degli occupanti: studio e sviluppo di modelli di comfort per la qualità dell'ambiente outdoor e indoor, modellazione del comportamento degli occupanti e supporto alla progettazione, gestione degli edifici orientata al benessere degli utenti.
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Pianificazione energetico-ambientale e sistemi energetici collettivi: sviluppo di metodi e modelli per la pianificazione energetico-ambientale a scala edilizia, urbana e territoriale, con focus su produzione, condivisione, gestione collettiva ed efficienza energetica e sostenibile.
Progetti di rilievo:
- ReLUIS: Dipartimento di Protezione Civile, Task 6 “Fuoco” (WP3 Modelli di Vulnerabilità Strutturale)
- ProPla: Proteins from plastics, WP1, WP4 (Isolation of MPs from water and their characyerization, Life Cycle Assessment)
- Turning Rubbish Into biobased materials: a sustainable CHain for the full valorization of organic waste (RICH), WP5 (Lyfe Cycle assessment)
- D-SMART: Digitalisation for Smart Monitoring, Assessment, Readiness and Technology – Realizzazione di un hub digitale SRI per la Regione Lombardia
- Edu4PlatiC – Education for Plastic in a Circular and Climate Neutral Economy – Preventing Waste Ending Up into Environment, co-funded by EU
- Bosco Clima - Contrastare l'effetto domino dei cambiamenti climatici – Progetto di Strategia di Transizione Climatica, finanziato da Fondazione Cariplo
I componenti sono:
- Salvatore Carlucci, Gianluca Ruggieri, Fabrizio Fattori (Fisica Tecnica Ambientale);
- Fabio Conti, Vincenzo Torretta, Elena Cristina Rada (Ingegneria Ambientale)
- Bruno Dal Lago, Enrico Anselmo Papa (Ingegneria Strutturale)
- Elisabetta Sieni (Ingegneria per la Sicurezza; Ingegneria Elettrica)
Parole chiave: Life Cycle Assessment (LCA) e sostenibilità; valutazione del rischio e affidabilità; sicurezza antincendio e strutturale; ingegneria ambientale; trattamento acque e rifiuti; efficienza e pianificazione energetica; qualità dell’ambiente interno (IEQ); comportamento degli occupanti; sostenibilità dell’ambiente costruito; monitoraggio ambientale.
Settori ERC
PE7_3: Simulation engineering and modelling
PE7_11: Components and systems for applications (in e.g. medicine, biology, environment)
PE7_12 Electrical energy production, distribution, applications
PE8_2: Chemical engineering, technical chemistry
PE8_3: Civil engineering, architecture, offshore construction, lightweight construction, geotechnics
PE8_10: Manufacturing engineering and industrial design
PE8_11: Environmental engineering, e.g. sustainable design, waste and water treatment, recycling regeneration or recovery of compounds, carbon capture & storage
PE8_13: Industrial bioengineering
PE10_17: Hydrology, hydrogeology, engineering and environmental geology, water and soil pollution
SH7_5: Sustainability sciences, environment and resources, ecosystem services
SH7_6: Environmental and climate change, societal impact and policy
La sezione Informatica
Raggruppa docenti e ricercatori che operano nell'ambito dell’informatica, dell'ingegneria informatica e della logica matematica, ed è attiva su numerose linee di ricerca.
I temi trattati sono quelli dello sviluppo di algoritmi efficienti per la generazione esaustiva di strutture combinatorie quali poliomini, pile di sabbia, pile di ghiaccio e particolari classi di matrici di interi, nonché dello studio di classi di linguaggi con funzioni generatrici che soddisfano equazioni differenziali lineari a coefficienti polinomiali (funzioni D-finite).
Da una parte, l'uso di particolari sistemi dinamici discreti permette la realizzazione di algoritmi di generazione esaustiva che operano in tempo ammortizzato costante. Dall'altra, le particolari proprietà di chiusura della classe delle funzioni D-finite permettono la soluzione di classici problemi in teoria di linguaggi (e.g. inclusione, equivalenza, vuotità, universo) per quelle classi di linguaggi che ammettono funzione generatrice D-finita e che possiedono alcune proprietà di chiusura rispetto agli operatori tradizionali (e.g. unione, intersezione).
Tra gli obiettivi anche lo sviluppo di package specifici per sistemi di computer algebra.
I componenti sono:
- Paolo Massazza
Parole chiave: poliomini, algoritmi di generazione esaustiva, funzioni generatrici, serie d-finite, linguaggi algebrici
Settori ERC: PE1_15, PE6_4, PE6_6
Collaborazioni con: Università di Nizza-Sophia Antipolis (Francia), Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Siena e University of Melbourne
La linea di ricerca è focalizzata sulle tematiche di cyber-security, privacy e trust. Le problematiche legate alla sicurezza ed alla privacy, negli scenari di sistemi di gestione dati e reti distribuite, sistemi basati su microservizi, Internet of Things, Big Data, edge e cloud computing, applicazioni per dispositivi mobili e wireless sensor networks, sono studiate sia dal punto di vista architetturale che della trasmissione dei dati, al fine di definire soluzioni innovative scalabili ed affidabili. Tale analisi include processi di risk e trust assessment e attack detection&mitigation (sia attacchi tradizionali che generati da AI), privacy e security compliance. La definizione ed integrazione di nuovi meccanismi di enforcement delle politiche security&privacy-aware all'interno di tali sistemi mira a regolare il rilascio delle risorse sulla base di specifiche autorizzazioni. Le soluzioni sviluppate si avvantaggiano di tecnologie e strumenti innovativi, quali ad esempio blockchain e strumenti di Intelligenza Artificiale a supporto della protezione di dati e infrastrutture.
Tale linea di ricerca si articola in due gruppi:
- Elena Ferrari, Barbara Carminati, Pietro Colombo
- Alberto Coen-Porisini, Sabrina Sicari, Alessandra Rizzardi
Gli afferenti a questa linea di ricerca fanno parte del nodo locale del laboratorio CINI di Cybersecurity, che coordina una rete di 59 nodi interconnessi, dislocati nelle principali Università del Paese, Istituti di ricerca e Accademie militari, collaborando alla piena realizzazione dell’ecosistema nazionale italiano della cybersicurezza. Il gruppo collabora anche con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), e organizza annualmente il programma nazionale di addestramento in cybersecurity, denominato CyberChallenge.IT, rivolto agli studenti e patrocinato dal Cybersecurity National Lab del CINI, il cui scopo è identificare, attrarre, reclutare e formare la prossima generazione di cyber-defender.
Sono attive varie collaborazioni con altri istituti di ricerca italiani ed esteri, quali: Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Pisa, Università degli Studi di Napoli Federico II, Create-Net (Trento, Italia), Università degli Studi di Trento, U-hopper (Trento, Italia), Università Sorbonne Paris Nord (Parigi, Francia), Royal Institute of Technology (Svezia), CNR-LAAS (Tolosa, Francia), Universitat Politècnica de Catalunya, BarcelonaTech (Spagna), University of Cyprus (Cipro), Foundation of Research and Technology-Hellas (Grecia), IBM Haifa Labs (Israele), Data Security and Privacy Lab della University of Texas at Dallas (USA), National University of Singapore (Singapore), Universidad Autónoma de San Luis Potosí (Messico), Universidade Federal Fluminense di Niteroi (Rio de Janeiro, Brasile).
Parole chiave: cyber-security, privacy, trust, risk, blockchain, intrusion detection, Internet of Things, Big Data, Intelligenza Artificiale a supporto della cybersecurity, sicurezza dei sistemi di AI.
Settori ERC: PE6_1, PE6_2, PE6_3, PE6_5, PE6_10, PE6_11
La linea di ricerca è focalizzata sullo studio dei metodi e dei modelli di Intelligenza Artificiale per l’analisi, la comprensione e il supporto decisionale basato sui dati. Le attività riguardano la progettazione di sistemi intelligenti capaci di apprendere da dati eterogenei, di estrarre conoscenza e di operare in contesti reali complessi.
Le problematiche affrontate includono l'apprendimento supervisionato e non supervisionato, l'apprendimento profondo, i modelli multimodali, la rappresentazione della conoscenza, il ragionamento automatico e l'integrazione tra dati simbolici e subsimbolici. Particolare attenzione è rivolta alla robustezza, all'interpretabilità e all'affidabilità dei modelli, nonché al loro impiego in scenari distribuiti e ad alta dimensionalità.
Le soluzioni sviluppate trovano applicazione in diversi ambiti applicativi, tra cui:
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analisi e comprensione di dati complessi e multimodali
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previsione e supporto alle decisioni in ambito economico e industriale
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sistemi intelligenti per applicazioni biomediche e cliniche
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automazione di processi cognitivi e analisi predittiva
La linea di ricerca si caratterizza inoltre per la stretta collaborazione con enti pubblici e partner industriali, che consente la validazione delle metodologie proposte in contesti operativi reali e favorisce il trasferimento tecnologico. In tale contesto il gruppo ha anche dato origine allo spin-off DermIA srl, dedicato allo sviluppo di soluzioni di dermatologia basate su intelligenza artificiale.
I componenti sono:
Parole chiave: Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Deep Learning, Sistemi intelligenti, Analisi dei dati, Supporto alle decisioni
Collaborazioni con: Louisiana State University (USA), Università di Palermo, Università di Pavia, Università Milano-Bicocca, CNR – IREA, Johannes Kepler University Linz (Austria), INAF – Padova, Università di Ulm (Germania), Siemens Research Center – Monaco di Baviera (Germania)
Settori ERC:
PE6_2 (Artificial Intelligence and Machine Learning), PE6_3 (Computer Vision and Pattern Recognition), PE6_4 (Data Mining and Information Systems), LS7_7 (Biomedical Engineering and Computational Medicine)
La ricerca in Ingegneria del Software si articola su diversi temi. Tra quelli più tradizionali, si segnalano le ricerche orientate alla misurazione funzionale del software e alla stima dell’effort e dei costi di sviluppo, con particolare attenzione all’accuratezza delle misure e all’usabilità dei modelli in contesti industriali. In questo campo, le ricerche riguardano il confronto di metodi di misura funzionale (IFPUG, COSMIC, Simple Function Point), la convertibilità tra queste misure e le tecniche per stime precoci e rapide. Inoltre, vengono studiati metodi per la valutazione del testing del software e il grado di confidenza che si può raggiungere a seguito di una campagna di test. La parte più rilevante delle attività riguarda gli aspetti empirici dell'Ingegneria del Software, con particolare riferimento a metriche del processo e del prodotto software, valutazione della qualità del software, modellazione, misura e miglioramento dei processi software. Vengono esplorati aspetti di tipo concettuale, relativi alle misure del software più adatte per catturarne le qualità intrinseche (ad esempio dimensione e complessità) oppure dipendenti anche da come il software viene utilizzato da un utente (ad esempio l’affidabilità) o d’interesse per lo sviluppo del software (come ad esempio la comprensibilità). Inoltre, vengono effettuati studi empirici con dati provenienti da progetti reali. A fine di analisi dei dati, vengono utilizzate sia tecniche tradizionali, quali quelle basate sulla Statistica, sia approcci più innovativi, quali quelli relativi al Machine Learning. Di converso, la costruzione di modelli predittivi ha portato a ricerche riguardanti le modalità tramite cui vengono valutati tali modelli. In tale contesto, la ricerca riguarda anche le performance metrics che vengono utilizzate per la valutazione dei modelli predittivi, di cui vengono esaminate le proprietà teoriche e l'effettiva capacità predittiva sul campo. Vengono perciò anche analizzate le connessioni tra Ingegneria del Software e Intelligenza Artificiale, con l'uso di tecniche di Ingegneria del Software nello sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale.
I componenti sono:
Parole chiave: Ingegneria del software empirica, Qualità del software, Functional size measurement, Intelligenza Artificiale
Settori ERC: PE6_3, PE6_6
Collaboriamo con: HangZhou DianZi University, Università di Brescia, University of Cyprus, CEFRIEL, Universitat Politècnica de Catalunya, Università di Salerno, Politecnico di Milano
La ricerca è condotta nell'ambito della teoria della dimostrazione e della teoria dei modelli di logiche non classiche.
Gli argomenti studiati sono i seguenti:
- Aspetti proof-teoretici e semantici delle logiche non classiche, orientati all'applicazioni nell'ambito del ragionamento automatico
- Applicazione delle logiche non classiche alla rappresentazione della conoscenza
- Studio di logiche non classiche attraverso le strutture algebriche ad esse associate
- Logiche non classiche basate sulla Team Semantics
- Logiche non-monotone e programmaziuone logica
I componenti sono:
Parole chiave: Logiche non classiche, teoria della dimostrazione, logica algebrica
Settori ERC: PE1_1, PE6_4
Collaboriamo con: Università degli Studi di Milano, Conicet (Argentina), Università degli Studi di Salerno, IIIA – CSIC (Spagna), Università di Helsinki, Università di Oslo, LAboratory for Applied Ontology - CNR
L’attività si posiziona nell’area della gestione dei dati, con particolare interesse riguardo:
- lo studio di metodologie e tecniche crittografiche per la protezione di grandi quantità di dati
- lo studio di metodologie e tecniche privacy-preserving per l’analisi di grandi quantità di dati possibilmente non strutturate utilizzando architetture distribuite
- lo studio di metodologie e tecniche per l’integrazione di grandi quantità di dati eterogenei.
I componenti sono:
Parole chiave: sicurezza e crittografia applicata, analisi dei dati, integrazione dei dati.
Settori ERC: PE6_5, PE6_10
Collaboriamo con: CNR (Istituto di sistemi e Tecnologie Industriali per il Manifatturiero Avanzato (STIIMA)), JRC (Institute for the Protection and Security of the Citizen (IPSC)), INAF (Osservatorio Astronomico di Brera).
La Sezione Mediazione Linguistica
La Sezione di Mediazione linguistica comprende studiose e studiosi che si occupano in maniera multidisciplinare di anglistica, germanistica, ispanistica, sinologia, slavistica, linguistica e diritto, attraverso approcci linguistici e traduttologici, socio-culturali, storico-politici e giuridici.
Le attività di ricerca della Sezione sono condotte in prospettiva interdisciplinare, favorendo, ove possibile, la collaborazione in seno a progetti condivisi e iniziative volte a valorizzare i diversi interessi di ricerca nei loro punti di intersezione, anche nell’ambito del Centro di ricerca sulle minoranze (CERM), cui aderiscono diversi membri della Sezione.
La Sezione Umanistica
Nel contesto attuale di globalizzazione e internazionalizzazione, le attività di ricerca della sezione "Umanistica" del DiSTA insistono su un approccio volto a creare virtuosi processi di collaborazione interdisciplinare attraverso i diversi approcci metodologici, diretti altresì alla contestuale valorizzazione delle singole discipline scientifiche.
Le ricerche spaziano quindi su un ampio ventaglio di interessi legati alla Storia politica e sociale moderna e contemporanea, alla Storia delle scienze (geologia ed ecologia, in particolare) e delle tecniche, alla Filosofia della scienza e alla storia del razionalismo critico europeo, alla Filosofia teoretica e alle attuali pratiche di pensiero transdisciplinare, agli Studi critici sul territorio e sull’ambiente – legati anche ai fenomeni criminali – e alle molteplici evoluzioni delle forme di Storytelling e di narrazione in ambito mediale, con una particolare attenzione alle ricadute dei risultati scientifici nella costruzione e nell’indirizzo dell’opinione pubblica
L’attività si colloca nell’ambito della Filosofia teoretica, dell’Epistemologia e della Storia del pensiero scientifico, con particolare attenzione alla tradizione del Razionalismo critico europeo e ai suoi sviluppi inter- e transdisciplinari in età moderna e contemporanea. Con approccio genealogico, incrociando l’eredità della Fenomenologia e quella del Pragmatismo, il gruppo indaga inoltre criteri e condizioni su cui si è fondato e si fonda il valore di verità delle diverse rappresentazioni del reale confluite nell’enciclopedia dei saperi occidentali. L’orizzonte gnoseologico di tali indagini si intreccia con quello etico-politico derivante dall’attuale diffusione planetaria dei saperi tecnico-scientifici e delle loro peculiari pratiche conoscitive.
I principali temi di ricerca sono:
- storia del Razionalismo critico europeo, dall’età moderna all’età contemporanea, prestando particolare attenzione alla tradizione del Razionalismo critico lombardo dal Settecento ad oggi e alla “scuola di Milano” formatasi nel corso del Novecento attorno al magistero di Antonio Banfi e dei suoi grandi allievi degli anni Trenta (Enzo Paci, Remo Cantoni, Giulio Preti, Dino Formaggio, etc. etc.);tale ambito di ricerca è supportato dal lavoro di reperimento e salvaguardia di Archivi storici e Biblioteche d’Autore;
- epistemologia critica: studio di alcuni diffusi nuclei di apoditticità presenti tra le pieghe delle scienze contemporanee e delle loro applicazioni tecniche e politecniche, con ricadute di ordine non solo culturale, ma anche storico, civile, economico, etico-politico;
- l’approfondimento degli articolatissimi poliedri politecnici, a là Cattaneo, presenti all’interno del patrimonio tecnico-conoscitivo contemporaneo studiati nella lor complessa configurazione teoretica, storica, civile, culturale ed economica;
- filosofia dell’esperienza e della prassi: indagine teoretica di impianto transdisciplinare sul legame tra azione e rappresentazione nelle prassi conoscitive adottate in diversi ambiti dell’espressione corporeo-linguistica, dalle pratiche artistiche (visive, figurative, musicali, poetico-letterarie, teatrali e performative in genere) a quelle scientifiche (scienze naturali, sociali e storiche).
Molte di queste attività trovano il loro punto di riferimento privilegiato nell’attività nel Centro internazionale insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti” per la filosofia, l’epistemologia, le scienze cognitive e la storia della scienza e delle tecniche dell’Università degli Studi dell’Insubria, istituito nel 2009.
I componenti sono:
Parole chiave: epistemologia; filosofia della prassi; filosofia dell'esperienza; teoria della rappresentazione
Settore ERC: SH4_10 Filosofia della mente, epistemologia e logica; SH4_11 Educazione: sistemi ed istituzioni, insegnamento e apprendimento; SH5_6 Filosofia, storia della filosofia; SH6_10 History of ideas, intellectual history, history of sciences and techniques; SH6_11 Cultural history, history of collective identities and memories; SH6_12 Historiography, theory and methods of history.
Collaboriamo con: Società Italiana di Logica e Filosofia della scienza (SILFS); Académie Internationalle de Philosophie des Science di Bruxelles (AISP); Società Filosofica Italiana nazionale di Roma (SFI); Accademia della Crusca di Firenze; Gruppo Internazionale di INTEREPISTEME di Torino; Edizione Nazionale delle Opere di Vallisneri (Milano); Istituto per la Storia del pensiero filosofico e scientifco moderno del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPFS)
L’attività del gruppo si colloca nell’ambito della storia politica, moderna e contemporanea, della storia della formazione dell’opinione pubblica e delle forme di storytelling mediale (cinema e televisione in particolare) che contribuiscono alla costruzione di narrazioni condivise. Gli oggetti di studio vengono analizzati lungo una doppia direttrice, che indaga sia il modo in cui i fenomeni storici e storico-politici hanno implicato l’uso dei media, sia il modo in cui i media li hanno problematizzati, rappresentati e discorsivizzati
In particolare, l’attività del gruppo intende promuovere e potenziare la riflessione critica e la ricerca scientifica teorica e applicata in chiave interdisciplinare, promuovendo un dialogo tra approcci e metodologie differenti su alcuni nodi problematici essenziali del dibattito contemporaneo, non soltanto accademico, quali: il rapporto tra media e storia e tra media e società, il concetto di cultura nazionale e condivisa, la funzione organizzatrice dello storytelling, le forme di gestione dell’opinione pubblica.
I principali temi di ricerca riguardano:
- storia e storiografia politica tra età moderna e contemporanea: analisi di lungo periodo dei processi politici e socio-economici con attenzione agli sviluppi della storia globale, loro rappresentazioni mediatiche e loro ruolo nella costruzione dell’opinione pubblica; impatto della ricerca storica e delle nuove interpretazioni storiografiche sulla produzione televisiva e cinematografica, nonché sulle forme e sui linguaggi della divulgazione storica.oriografiche sulla produzione televisiva e cinematografica e conseguenti influenze sulla divulgazione storica
- storytelling mediale: rappresentazione dei fenomeni storici nel cinema e nella fiction televisiva seriale; forme di narrazione transmediale; adattamento cross-mediale e diacronico; mitologia contemporanea; ibridazioni e cross fiction; forme alternative di narrazione mediale (factual entertainment e docu-reality); relazioni tra cinema e frame storico (evoluzione dei generi, stili autoriali, adattamento semantico); indiziarietà storica e sociale del racconto mediale
- geografia e media: studio delle rappresentazioni mediatiche del territorio e della territorializzazione; analisi geopolitica delle attività e delle relazioni criminali organizzate; analisi regionale degli spazi lacuali in prospettiva funzionale e turistica.
Molte di queste attività sono condotte all'interno del Centro di ricerca in Mass media e società: storia e critica dell'opinione pubblica, istituito presso il DiSTA e a cui afferiscono:
- Andrea Bellavita
- Catia Brilli
- Giuseppe Muti
- Antonio Maria Orecchia
- Maria Francesca Piredda
- Katia Visconti
Parole chiave: storia contemporanea, storia mderna, geografia, storia politica; opinione pubblica; mass media; storytelling
Settori ERC: SH3_12 Social geography, infrastructure; SH3_12 Geo-information and spatial data analysis; SH5_5 Visual arts, performing arts, design; SH5_10 Cultural studies, cultural diversity; SH5_Culturale heritage, cultural memory; SH6_6 Modern and contemporary history; SH6_7 Colonial and post-colonial history, global and transnational history, entangled histories; SH6_11 Cultural history, history of collective identities and memories; SH6_12 Historiography, theory and methods of history.
Collaboriamo con: Società italiana per lo studio della storia contemporanea (SISSCO), Società Italiana per la Storia dell'Età Moderna (SISEM), Consulta universitaria cinema (CUC).
L’attività si colloca nell’ambito della storia delle scienze, delle tecniche e delle tecnologie, nonché della storia della cultura materiale, con particolare attenzione alle metodologie di indagine interdisciplinare riguardanti lo sviluppo delle scienze della Terra e dell'ecologia, anche in relazione al contesto sociale e ambientale
I principali temi di ricerca sono:
- Storia della comunicazione scientifica: sviluppo storico delle forme di comunicazione scientifica e tecnica, con particolare attenzione alle diverse tipologie linguaggio visivo (visual language) e alle relazioni tra scienze, tecnologie e mass media in età contemporanea;
- Storia delle scienze della Terra: storia della geologia e delle tecniche minerarie in aree montane; storia della stratigrafia, "classificazioni" delle montagne e sviluppo della ricerca sul terreno; ruolo delle istituzioni (università, musei, accademie, società scientifiche, organi statali, enti di ricerca) nello sviluppo delle scienze della Terra in Italia;
- Storia ambientale e del territorio: storia dell’ecologia e dell’impatto antropico; storia geo-ambientale dell’energia nucleare; storia della cultura materiale e delle tecniche, anche in relazione all'archeologia industriale.
Alcune di queste attività sono condotte all'interno del Centro di ricerca sulla Storia della montagna, della Cultura materiale e delle Scienze della Terra, istituito presso il DiSTA e a cui afferiscono:
Parole chiave: storia delle scienze; storia delle tecniche; cultura materiale; storia ambientale; comunicazione scientifica; scienze della Terra; scienze della vita
Settori ERC: SH2_11 Social studies of science and technology; SH6_10 History of ideas, intellectual history, history of sciences and techniques; SH6_11 Cultural history, history of collective identities and memories; SH6_12 Historiography, theory and methods of history.
Collaboriamo con: Società Italiana di Storia della Scienza (SISS); International Commission on the History of Geological Sciences (INHIGEO); Laboratoire SPH (Sciences, Philosophie, Humanités), Université Bordeaux Montaigne; Department of Geology, Trinity College Dublin; Centre Cavaillès, République des savoirs, École Normale Supérieure, Paris.
I Centri di ricerca
Presso il Dipartimento sono stati istituiti quattro Centri di Ricerca, inoltre il Dipartimento è referente amministrativo di un Centro di Ricerca Speciale che opera con un comitato scientifico interdisciplinare internazionale.
Elenco dei centri
Direttore: prof. Ezio Vaccari
Direttore: prof. Antonio M. Orecchia
YouTube: www.youtube.com/channel/UC8n3mXGw-MDSrTR2hag5C9w
Direttore: prof. Mauro Guglielmin
Web: http://www.uninsubria.eu/ccrc
Il Centro di ricerca sulle minoranze (CERM) ha lo scopo di promuovere e approfondire ricerche interdisciplinari sulla sociologia e sociolinguistica delle minoranze, favorendo sinergie tra competenze sociolinguistiche, glottodidattiche, sociologiche, storiche, pedagogico-educative e giuridiche. Primo nel suo genere, vuole fornire una lettura organica delle realtà minoritarie, delle dinamiche migratorie e della composizione delle collettività nei contesti di insediamento, adottando una visione inclusiva delle minoranze che ne sottolinei le potenzialità di capitale umano, crescita e sviluppo nei diversi territori.
Tra le attività del CERM rientrano iniziative formative e di aggiornamento nel campo delle tematiche di non-discriminazione e protezione delle lingue delle minoranze, di inclusione linguistica, sociale e culturale degli immigrati, di formazione in lingue minoritarie, della glottodidattica rivolta al mantenimento della madrelingua e dell’insegnamento dell’italiano lingua seconda per target di apprendenti appartenenti a specifiche minoranze.
Direttore: prof. Daniele Brigadoi Cologna
Web: http://cerm.uninsubria.it
Direttore: Fabio Minazzi
Web: http://www.dista.uninsubria.it/centrocattaneopreti/
I risultati della Ricerca
Le pubblicazioni
Il deposito isituzionale della Ricerca dell'Ateneo, dove sono raccolte, conservate e documentate le informazioni sulla produzione scientifica, utile per la loro disseminazione è IRInSUBRIA - Deposito Istituzionale ad accesso pubblico (che comprende anche le tesi di dottorato).
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I progetti di ricerca
Le attività di ricerca del Dipartimento sono supportate da progetti finanziati su bandi competitivi nazionali ed internazionali, da associazioni, agenzie, fondazioni ed enti privati nazionali.
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