La Ricerca del DiSUIT

La vocazione primaria del DiSUIT è di integrare la ricerca scientifica e le esigenze del territori comasco e varesino. Attraverso un approccio interdisciplinare che ne costituisce il tratto essenziale, il DiSUIT favorisce la capacità di determinare ricadute positive sulla società, anche grazie ai finanziamenti che è stato capace di attrarre da diversi enti quali il MIUR, la Fondazione CARIPLO, la Fondazione Volta, One Ocean Foundation e Rothschild Foundation.
I ricercatori del DiSUIT sono coinvolti in collaborazioni e gruppi di ricerca nazionali e internazionali.
Le linee e i gruppi di ricerca
Area delle Scienze filosofiche e pedagogiche
Le linee di ricerca nell’ambito delle scienze filosofiche si sviluppano in più direzioni di indagine. Nell’ambito della filosofia teoretica vengono indagati grandi temi di attualità quali le implicazioni filosofiche dell’eventuale scoperta di vita extraterrestre e il ruolo della fantascienza nella percezione della scienza.
Nel campo dell’Estetica la ricerca è condotta nell’ambito delle lingue sociali, con particolare attenzione alle aree intersezione interdisciplinari.
La ricerca dipartimentale presenta inoltre un filone di ricerca attinente al settore pedagogico, in cui allo studio di metodi e strumenti finalizzati alla progettazione di esperienze formative si affianca la ricerca rivolta all’ambito della disabilità e dei bisogni specifici educativi.
La ricerca nel campo della Didattica e della Pedagogia speciale comprende le tematiche metodologiche, strumentali e di contesto specifiche dell’Istructional Design ovvero delle scienze dell’insegnamento, lungo tutto l’arco della vita e in ogni contesto di vita. I progetti di ricerca sono rivolti verso i metodi e i dispositivi da impiegare nella progettazione e nell’erogazione di esperienze di formazione nei contesti scolastici e lavorativi, anche con l’impiego delle tecnologie e dell’uso dei media.
Un’ulteriore linea di ricerca del settore è rivolta all’ambito della disabilità e dei Bisogni Specifici Educativi emergenti nel periodo evolutivo. I progetti sviluppano riflessioni e proposte didattiche riguardo l’integrazione e l’inclusione scolastica e sociale.
Responsabile: Stefano Bonometti
La ricerca verte principalmente sul legame tra estetica e tradizione poetico-retorica e sull’estetica del paesaggio.
Responsabile: Rita Messori
La ricerca nell'area di Filosofia teoretica ha come tema principale la natura della ragione, i suoi diversi usi nei diversi campi della conoscenza umana e il rapporto fra di essi, con particolare attenzione a quello tra la filosofia e la scienza naturale.
Attualmente sono in corso diversi progetti di ricerca, in collaborazione con il centro di ricerca InCosmiCon dell'Insubria e con ricercatori di altre università sia italiane che straniere, in particolare la UCSS di Lima e la Catholic University of America di Washington. Tali progetti riguardano alcuni grandi problemi di attualità che si cerca sempre di collocare in una prospettiva più ampia per poterli comprendere più a fondo. I temi più importanti sono:
- il dialogo interculturale, con un'attenzione particolare per quello tra la cultura occidentale e quelle dei popoli amazzonici;
- la ricerca della vita nello spazio e le sue implicazioni filosofiche;
- la fantascienza come strumento per comprendere meglio la percezione della scienza nel nostro tempo;
- la crisi economica e politica delle società occidentali intesa come esito ultimo della crisi della ragione nella modernità.
Responsabile: Paolo Musso
Area delle Scienze geologiche e biologiche
Le linee di ricerca in questo settore si propone di approfondire i rapporti tra tettonica, magmatismo e vulcanismo e ha come perno lo studio dell’habitat di sviluppo di organismi animali e vegetali e delle loro relazioni in situazioni naturali.
La ricerca in ambito ecologico si occupa principalmente dello studio della “casa”, intesa come habitat di sviluppo di organismi animali e vegetali e delle loro relazioni in situazioni naturali. L’ecologia si rivolge inoltre allo studio dei possibili effetti naturali o causati/accelerati dall’uomo sugli ambienti naturali. La caratterizzazione degli ecosistemi viene condotta quindi tenendo presente la pressione e gli impatti dell’uomo come principale attore che agisce direttamente -e talvolta contro- il normale sviluppo degli ambienti naturali.
Gli studi ecologici possono, per esempio, essere volti alla caratterizzazione della contaminazione ambientale (in relazione ai contaminanti di vecchia generazione – legacy contaminants DDT PCB – e a quelli emergenti – PFAS, microplastiche, alchilfenoli, nonilfenoli) su tutti gli ambienti, acquatici (sia d'acqua dolce che d’acqua salata/salmastra), terrestri e sulla matrice aerea; gli strumenti ecologici permettono di approfondire gli aspetti delle relazioni trofiche tra i diversi organismi degli ecosistemi per comprendere al meglio il trasferimento di materia ed energia e di eventuali sostanze che possono rappresentare un rischio per gli organismi stessi.
Nell’ambito ecologico vengono anche condotti studi sulla gestione della biodiversità, per garantire l'efficacia delle attività di conservazione e di sostenibilità ambientale, con particolare interesse al confronto di diverse realtà (a livello nazionale e internazionale), utilizzando un approccio di valutazione che tiene conto di diversi fattori d'impatto (come il rischio chimico, i cambiamenti climatici o le catastrofi naturali, per citarne alcuni).
Responsabile: Roberta Bettinetti, con Ginevra Boldrocchi
La ricerca in campo geologico-strutturale è mirata a investigare i rapporti tra tettonica, magmatismo e vulcanismo. La ricerca in quest’area si svolge prevalentemente in aree di vulcanismo attivo o estinto. Nel primo caso, vengono investigati i meccanismi eruttivi e i prodotti delle eruzioni recenti. Nel secondo caso, l’attenzione è focalizzata sulla ricostruzione geometrica del sistema di alimentazione degli apparati vulcanici estinti.
Nell’ultimo biennio, alle tecniche di rilevamento tradizionale sono state affiancate metodologie basate sull’utilizzo di Unmanned Aerial Vehichles (UAV), altrimenti detti droni, e su tecniche fotogrammetriche in grado utilizzare migliaia di immagini aeree per ricostruire ambienti vulcanici, da navigare in modalità di realtà virtuale con finalità tanto di insegnamento che di divulgazione scientifica.
La linea di ricerca qui descritta viene integrata dalla comunicazione e mitigazione dei rischi e delle emergenze geologico-ambientali e da ricerche nell’ambito della museologia applicata alle scienze geologiche.
Responsabile: Federico Pasquaré Mariotto
Area delle Scienze giuridiche e economiche
Le linee di ricerca di questa disciplina spaziano dagli aspetti storici del diritto, in particolare quello romano, a temi attuali quali i diritti dell’uomo, l’organizzazione aziendale, la responsabilità sociale delle imprese e la sostenibilità nel settore del turismo.
La ricerca in storia del diritto è incentrata in particolare sul mondo romano, con una speciale attenzione al Tardo Antico, sia per quanto concerne l’esegesi delle fonti giuridiche, epigrafiche e letterarie, sia per quanto riguarda il rapporto tra diritto e territorio, soprattutto in riferimento agli istituti agrari e alla distribuzione delle acque. Si spinge spesso fino alle soglie dei regni romanobarbarici (Visigoti e Vandali).
Un altro filone di studio riguarda l’epoca classica, in merito alla quale, oltre che degli istituti agrari e di quelli contrattuali, approfondisce le tematiche di singoli giuristi, soprattutto vissuti nel periodo tardorepubblicano.
Al contempo, la ricerca si rivolge a problemi di diritto positivo, particolarmente legati all’ambito degli stereotipi di genere, delle pari opportunità e del mondo dell’informazione e della comunicazione tecnologica (privacy, cyberbullismo, diritto all’oblio, ecc.).
Di particolare rilevanza è l’attività di disseminazione delle conoscenze sul territorio, soprattutto in relazione all’età evolutiva. Ad esempio, tramite i progetti CIM e CED è possibile seguire il monitoraggio e la pubblicazione dei risultati delle ricerche di vari gruppi di lavoro sul territorio.
Responsabile: Paola Biavaschi
Linee di ricerca in Filosofia del diritto
In prospettiva sociologico-giuridica, la ricerca si occupa di studiare i rapporti tra diritto nazionale ed europeo, analizzando in particolare la figura dei giudici sovranazionali e la litigiosità dinanzi alle giurisdizioni dell’UE. È orientata sui rapporti fra diritto legislativo e diritto dei privati, in particolare sui temi dell’autoregolamentazione nel campo della comunicazione commerciale, e dei confini tra informazione e pubblicità. Approfondisce, inoltre, l’argomento dell’impatto e dell’efficacia delle nuove normative in tema di lotta al greenwashing, specie con riferimento alla pubblicità.
Responsabile: Maria Cristina Reale
Linee di ricerca in Responsabilità sociale delle imprese e sostenibilità nel settore del turismo
La ricerca in ambito economico-territoriale è condotta su tematiche inerenti al turismo sostenibile e alla mobilità dolce, con un focus particolare sul cicloturismo e sull'integrazione modale con il trasporto pubblico locale. Di questi temi vengono esaminati gli aspetti relativi alle dinamiche competitive tra destinazioni turistiche, ai modelli di differenziazione dell'offerta ricettiva e ai meccanismi di coordinamento tra operatori pubblici e privati secondo una prospettiva di economia e organizzazione industriale. I progetti in corso riguardano soprattutto lo studio delle strategie di investimento infrastrutturale in reti ciclabili e dell'impatto delle politiche regionali sulla competitività delle aree turistiche periferiche, anche in ottica di contrasto all'overtourism. Un secondo filone di ricerca affronta il tema della responsabilità sociale d'impresa in chiave strategica, analizzando come le pratiche di sostenibilità ambientale e sociale possano costituire fattori di differenziazione competitiva nei mercati locali. In questo contesto, particolare attenzione è rivolta alle relazioni tra imprese, comunità territoriali e istituzioni, nonché ai modelli di governance partecipativa che favoriscono lo sviluppo economico locale e la coesione sociale nelle aree interne e periurbane.
Responsabile: Daniele Crotti
La ricerca in ambito organizzativo è condotta su tematiche inerenti alle organizzazioni della Pubblica Amministrazione, con un focus particolare sulla Pubblica Amministrazione Locale, e le organizzazioni ibride riferibili all’ambito del non-profit e dell’economia sociale e solidale. Di queste organizzazioni vengono studiati in particolare aspetti relativi ai modelli di governance, sia a livello intra-organizzativo che a livello di sistemi inter-organizzativi, e ai temi dell’innovazione secondo una prospettiva socio-tecnica. I progetti attualmente in corso in questo ambito riguardano soprattutto lo studio di modelli organizzativi per le pubbliche amministrazioni e le imprese cooperative nella trasformazione digitale e nella information- intensive society.
Responsabile: Walter Castelnovo
Area delle Scienze linguistiche e filologico-letterarie
Le linee di ricerca di questo ambito si sviluppano all'interno di numerose discipline, riconducibili a due macro-aree, quella linguistica e quella storico-letteraria, relative alla lingua italiana, alle lingue europee ed extra-europee che fanno capo al Dipartimento.
Nel quadro dell'area linguistica, le diverse linee di ricerca si incentrano nel campo della linguistica diacronica, della linguistica sincronica, della linguistica applicata e della filologia.
Nel quadro dell'area letteraria, le ricerche del Dipartimento si muovono secondo prospettive relative alla critica e all'interpretazione testuale, alla storia letteraria e alla comparatistica.
Sono, inoltre, presenti studi riguardanti la teoria e la tecnica della traduzione, letteraria e specialistica, e nell'ambito della didattica della lingua.
Linee di ricerca in Linguistica storica
La ricerca si occupa di linguistica comparativa, indeuropeistica (in particolare storia linguistica del greco e del latino), Restsprachen (in particolare le questioni dell'etrusco e del minoico), relazioni tra lingue parlate e forme di scrittura come codici secondari, tipologia linguistica.
Responsabile: Giulio Facchetti
Linee di ricerca in Linguistica sincronica e Glottodidattica
La ricerca si occupa di linguistica educativa, usi sessisti della lingua, acquisizione e insegnamento dell’italiano L1/L2, lettoscrittura, fraseodidattica, politiche linguistiche.
Responsabile: Paolo Nitti
La ricerca si svolge prevalentemente entro lo sviluppo degli ultimi secoli della letteratura italiana, privilegiando nell'ordine:
- per il Settecento: la questione dei modelli e delle prassi comunicative nella letteratura di divulgazione, con particolare attenzione alle riviste (dal "Caffè" al "Conciliatore"); l'inquadramento storico-critico di personalità secondarie, ma per varie ragioni rilevanti;
- per l'Ottocento: l’opera di Tommaseo e di Manzoni nel contesto europeo e la ricerca filologica;
- per il Novecento: l’opera di d’Annunzio nel contesto europeo e la ricerca filologica e digitale; i nuovi orientamenti della poesia contemporanea, anche dialettale; la letteratura e il sacro; l’opera di Morselli, con un’attenzione particolare alla sua biblioteca.
Responsabile: Elena Valentina Maiolini, con Gioele Cristofari
Linee di ricerca in Lingua francese
La ricerca si interessa alle scritture dell’io, ai rapporti tra la letteratura e la fotografia, alla letteratura magrebina d’espressione francese e alle rappresentazioni delle maschilità nelle letterature francese e francofone del XX secolo.
Responsabile: Fabio Libasci
La ricerca è condotta sia in prospettiva sincronica che diacronica nel campo della (socio)linguistica applicata.
In sincronia le indagini si focalizzano sui Translation Studies, l'Inglese specialistico (discorso scientifico, medico e giornalistico), la Critical Genre Analysis e i Critical Discourse Studies applicati a temi e testi eticamente sensibili, la linguistica dei corpora, le tecnologie impiegate per la traduzione e Speech and Language Processing.
In diacronia particolare rilievo è conferito, mediante approcci storico-filologi e applicativi, all’esame delle dinamiche discorsive e semiotiche tipiche della creazione e lessicalizzazione di terminologia specialistica in testi di carattere scientifico, teologico, giuridico e letterario e allo studio della prassi traduttiva. Con lo scopo di studiare la codificazione della lingua inglese e i rapporti linguistici, letterari e culturali anglo-italiani nel corso dei secoli, la ricerca si concentra in special modo sulla lessicografia specialistica e sulla grammaticografia monolingue e bilingue.
L’applicazione delle Digital Humanities alla ricerca linguistica e all’ecdotica di testi di varie epoche e tipologie costituisce una nuova linea di ricerca in corso di sviluppo in collaborazione con specialisti di altri atenei in Italia e in altri Paesi europei.
Responsabili: Alessandra Vicentini e Daniel Russo
La ricerca si concentra principalmente sulla storia del lessico e della lessicografia spagnola e ispanoamericana, con particolare attenzione alle fonti documentali e ai processi di formazione terminologica in ambito tecnico e specialistico.
Responsabile: Mario Salvatore Corveddu
Le linee di ricerca nel settore degli Studi classici sono incentrate sulle differenti forme della comunicazione, letteraria e non solo, nella cultura greca e in quella romana, fino alla cosidetta tarda antichità; utilizzando le linee guida individuate da B. Gentili (Poesia e pubblico in Grecia antica, Roma-Bari 1984, vii), estese anche alle opere in prosa, si metteranno al centro “il ruolo determinante del destinatario e, in relazione con esso, [...] i presupposti teorici e i differenti procedimenti formali, simbolici e pragmatici del fare poetico; di qui l’attenzione costante al ruolo della memoria [...], al rapporto del poeta con il committente e il pubblico e, infine, alla posizione dell’intellettuale entro i condizionamenti sociali ed economici del tempo”. Particolare attenzione sarà dunque attribuita al rapporto autore-committente-destinatario e all’evoluzione dei canali di composizione, pubblicazione e trasmissione dall’oralità alla piena affermazione della scrittura e del libro come strumento di comunicazione.
In questo àmbito un ruolo di rilievo avrà lo studio dei testi teatrali del V sec. a.C., che si inserisce in specifiche attività di collaborazione con enti internazionali quali il progetto di ricerca KomFrag (Kommentierung der Fragmente der griechischen Komödie) della Heidelberger Akadamie der Wissenschaften e il Centro Studi sul Teatro Classico.
Responsabile: Francesco Paolo Bianchi
Area delle Scienze matematiche, informatiche e chimiche
Le linee di ricerca di questo ambito si incentrano principalmente sui seguenti campi di studio: i Big Data e i modelli basati su Intelligenza Artificiale e Machine Learning; l’algebra lineare numerica e le relative applicazioni nello studio di tecniche atte alla risoluzione di sistemi lineari che provengono da svariati problemi integro-differenziali; lo sviluppo di procedure analitiche per la caratterizzazione di manufatti di interesse storico ed artistico, nonché della progettazione di metodi innovativi per il restauro.
Linee di ricerca in Big Data
L’attività di ricerca è focalizzata nell'area dei Big Data e dei modelli basati su Intelligenza Artificiale e Machine Learning. In particolare, riguarda i seguenti aspetti:
- modelli Big Data e IA per scenari applicabili alle Smart City;
- modelli Big Data e IA per l’evoluzione della conoscenza;
- modelli Big Data e IA per la valutazione della qualità del software;
- modelli Big Data e IA per sistemi IT complessi di tipo self-healing.
Responsabile: Davide Tosi
La Chimica dei beni culturali si occupa dello sviluppo di procedure analitiche per la caratterizzazione di manufatti di interesse storico ed artistico, nonché della progettazione di metodi innovativi per il restauro.
Nel primo ambito, la ricerca è finalizzata al riconoscimento delle materie prime e delle tecniche utilizzati dagli artisti, alla definizione dei fenomeni e dei prodotti di degrado naturale ed antropico e alla progettazione delle ottimali condizioni di conservazione. Di particolare attualità è la messa a punto di metodi di indagine non invasiva e portatile, per lo studio di opere fragili o non trasportabili.
La ricerca nel settore del restauro riguarda la realizzazione di protocolli analitici di monitoraggio e verifica dell’efficacia e della nocività dei metodi di pulitura, in particolare l’innovativo biorestauro, ossia l’impiego di cellule vive opportunamente selezionate.
Responsabile: Laura Rampazzi
Area delle Scienze politiche e sociali
Il settore delle Scienze Politiche e Sociali presenta delle linee di ricerca di carattere storico che indagano da un lato ricerche rivolte alla simbolica politica, con una attenzione particolare al periodo della Rivoluzione francese e della parentesi giacobina, dall’altro ricerche che indagano idee e istituzioni politiche giuridiche del Basso Medioevo.
Nel medesimo settore si colloca sia la riflessione su diritti individuali ed esercizio della sovranità in relazione al fenomeno della globalizzazione e all’introduzione di nuove tecnologie, sia la ricerca sulla pace e sulla critica della violenza politica in generale.
L’area comprende inoltre varie linee di ricerca in sociologia.
Linee di ricerca sulla linea teorico-politica
La ricerca in ambito teorico politico è condotta attraverso lo studio della simbolica politica, dell’immaginario collettivo, dei processi di legittimazione del potere e dei sistemi politici nel contesto culturale della civiltà occidentale moderna e post-moderna. Una particolare attenzione viene riservata all’analisi dei fenomeni tipici della globalizzazione e ai classici del pensiero politico e filosofico tanto per ciò che concerne la salvaguardia dei diritti individuali e l’esercizio della sovranità, quanto in riferimento alle nuove tecnologie e alle relazioni di potere che esse veicolano.
Responsabile: Paolo Bellini
Linee di ricerca sulla linea storica
L'ambito di ricerca appartiene ad una specifica branca della Filosofia Politica, la simbolica politica. Il simbolico è una dimensione universalmente presente in tutte le strutture e le dinamiche sociali: naturalmente lo è, e in forma forse più immediata ed evidente che in altre, anche nella politica. I miei interessi specifici si riferiscono, in maniera particolare, al periodo rivoluzionario francese e all'esperienza giacobina in primis; l'utilizzo, infatti, da parte della fazione politica rivoluzionaria più radicale. Di una ricchissima serie di simboli si concretizza in un rapporto diretto con il popolo e si configura come un tentativo embrionale di indirizzarne le decisioni grazie soprattutto alle immagini.
Responsabile: Luca Daris
Linee di ricerca sulla linea filosofica, simbolica e politica
Le ricerche di filosofia e simbolica politica si inseriscono nel filone di studi della cosiddetta “simbolica politica”. L’approccio simbolico è volto allo studio di quei linguaggi della filosofia politica riconducibili non soltanto alla dimensione logico-razionale, ma soprattutto a quella dimensione liminare in cui narrazioni simboliche, mitologiche o utopistiche contribuiscono alla fondazione dell’identità politica di un popolo. In particolare, ciò consente di trattare alcune delle nozioni-chiave su cui si fonda la civiltà occidentale, comprensibili soltanto analizzandone la genesi, che molto spesso affonda le proprie radici nella cultura greca, in cui tanto il mito quanto il logos costituivano le fondamenta della polis, nonché delle istituzioni politiche e delle teorie filosofico-politiche che in essa sorgevano.
Responsabile: Erasmo Silvio Storace
La ricerca verte sul pensiero politico europeo e nordamericano ottocentesco e novecentesco, con particolare riferimento ai movimenti e ai pensatori radicali, pacifisti e fortemente critici nei confronti del potere costituito.
Più in particolare, una prima linea di ricerca riguarda le idee sviluppate tra gli anni ’30 e ’50 da un gruppo di autori europei e statunitensi (tra i quali Andrea Caffi, Nicola Chiaromonte, Dwight Macdonald) sul socialismo, sul totalitarismo, sulla violenza politica, e sulla società giusta.
Una seconda linea di ricerca riguarda, più in generale, le idee circolanti in Europa nella prima metà del Novecento sul problema della guerra e sulle possibili vie della pace (dalla nonviolenza gandhiana all’europeismo federalista).
Una terza linea di ricerca riguarda la critica della violenza rivoluzionaria e della violenza come veicolo di miglioramento della civiltà in genere. In questa linea si iscrivono
- una critica alle guerre “umanitarie” (o per la democrazia, o per la sicurezza ecc.);
- una critica alle teorie della rivoluzione violenta (per esempio quella di Frantz Fanon);
- un’analisi delle dinamiche inerenti alla pratica prolungata della violenza politica.
Responsabile: Alberto Castelli
Linee di ricerca in Sociologia generale
La ricerca si incentra prevalentemnete sui seguenti temi: il dibattito metodologico tra individualisti e olisti, la storia della sociologia interpretativa e gli sviluppi recenti di questo approccio (Boudon, Hedström e la sociologia analitica), la razionalità allargata e i limiti del concetto utilitarista di azione, il micro-macro link e il problema delle conseguenze inintenzionali delle scelte individuali, il mondo sociale come sistema complesso, il rapporto tra modello nomologico-deduttivo della spiegazione e meccanismi sociali.
Responsabile: Francesco Di Iorio
Area delle Scienze storiche e antropologiche
La ricerca in ambito storico è indirizzata principalmente allo studio della storia europea dall’età moderna all’età contemporanea. Nell’ambito degli studi modernistici è privilegiato lo studio della storia sociale, intellettuale e religiosa, quest’ultima indagata soprattutto per quanto riguarda i rapporti ebraico-cristiani.
Il settore contemporaneistico si concentra sulla trasformazione e persistenza di elementi propri dell’Antico Regime nell’Otto-Novecento da un lato, dall’altro sulla storia dell’Europa nel contesto delle relazioni globali del Ventesimo e Ventunesimo secolo con particolare attenzione allo studio del ruolo rivestito dagli enti locali nel processo di integrazione europeo.
Nell’ambito delle scienze storiche si collocano inoltre studi nel campo delle discipline demoetnoantropologiche che riguardano l’antropologia dell’arte e l’arte dell’Insulindia e dell’Oceania. In quest’area oggetto di studio è altresì la fotografia nell’esotismo e il Primitivismo nell’arte del Novecento.
L’ambito include inoltre ricerche nel campo del Medio Oriente, del Caucaso e dell’Asia Centrale, oltre che ricerche d’ambito archeologico e archivistico.
Le principali aree di ricerca scientifica riguardano
- l’antropologia dell’arte e, in particolare, l’arte del corpo, la maschera e il mascheramento e la miniaturizzazione;
- l’arte dell’Insulindia e dell’Oceania e, in particolare, l’arte e architettura lao e lü, l’arte e architettura tradizionale balinese e l’arte del Sepik (regioni di ricerca sul campo);
- la fotografia dell’esotismo e, in particolare, la Scuola di Yokohama (1860-1910);
- il Primitivismo nell’arte del Novecento, e in particolare l’analisi delle fonti non-occidentali, orientali, popolari, psichiatriche, infantili, etc. negli scritti e nelle opere degli artisti.
Responsabile: Francesco Paolo Campione
Linee di ricerca in Storia dell’Europa
La ricerca è condotta su temi inerenti la storia dell’Europa nel contesto delle relazioni globali del XX e XXI secolo. In particolare, l’investigazione storica tende a ricostruire, attraverso un rigoroso lavoro d’archivio e di recupero di fonti e testimonianze, il ruolo degli enti locali all’interno del processo d’integrazione europeo interpretato come azione dinamica che non ha avuto come attori solo gli Stati, ma bensì diversi protagonisti: movimenti, associazioni, enti territoriali, imprese e sindacati.
Attualmente i progetti in corso coinvolgono gruppi di ricerca presenti in diverse Università italiane: Genova, Pavia, Siena, Torino, Siena, Roma3, Catania e ovviamente Insubria. I gruppi sono coordinati dall’Associazione universitaria studi europei (AUSE) e finanziati dall’Unione Europea attraverso i Progetti Jean Monnet.
L’approccio innovativo apre nuove linee di ricerca per interpretare anche l’attuale evoluzione politica nei diversi Stati nonché l’atteggiamento dei cittadini europei verso le sfide dell’Unione Europea che può ancora trasformarsi in federazione o perdere la propria capacità attrattiva.
Responsabile: Fabio Zucca
Linee di ricerca su XIX e XX secolo
La ricerca si occupa della ricostruzione degli avvenimenti fattuali del XIX e XX secolo e della interpretazione degli stessi in base ad un criterio causale, che comprende un fascio di con-cause molto intrecciate ed aggiornate a fenomeni di comunicazione tipici di un'età di massa avanzata.
Gli ambiti di ricerca privilegiati sono gli elementi di trasformazione, all'interno delle società euro-atlantiche, di categorie politiche, economiche, culturali, valoriali e di mentalità diffuse, da un mondo misto di elementi persistenti dell'Ancient Régime, e di graduale emergenza di categorie sociali e teorie economico-sociali che fanno riferimento al legame tra la ricchezza e la rilevanza politico-sociale, ad una prospettiva universalistica e secolare, parallela al fenomeno tecnico-economico della mondializzazione e successiva globalizzazione.
Particolare attenzione è riservata alla nascita del "disordine" geopolitico mondiale, che - iniziato in Europa nella seconda metà del XIX - ha finito per dilagare, salvo la lunga parentesi della Guerra Fredda, e interessare la situazione dell'intero pianeta.
Responsabile: Giorgio La Rosa
Linee di ricerca su Medio Oriente, Caucaso e Asia Centrale
La ricerca coinvolge la storia orale e una metodologia multidisciplinare che tiene conto della storia, dell’economia, degli aspetti religiosi e culturali, con un’attenzione alle minoranze e alle problematiche di genere.
Responsabile: Farian Seyed Sabahi
La ricerca riguarda la storia intellettuale e sociale europea dal Quattrocento al Novecento, con particolare attenzione allo studio del pensiero liberale classico e libertario. Altra area di interesse è la storia dei rapporti ebraico-cristiani e la storia religiosa, con particolare attenzione al periodo illuministico. La ricerca è indirizzata inoltre ad indagare la presenza e l’evoluzione in età moderna dell’idea di impero, con particolare riferimento all’Impero bizantino. Oggetto di studio è altresì la storia degli Stati Uniti dalle origini ai nostri giorni, e la storia globale.
Responsabile: Paolo Luca Bernardini, con Elisa Bianco
Linee di ricerca in Archeologia
L'attività di ricerca in ambito archeologico si sviluppa lungo due direttrici scientifiche principali, volte a integrare l'indagine storica del mondo antico con le moderne istanze di valorizzazione e comunicazione del patrimonio culturale. Il primo filone di studi è incentrato sull'analisi delle popolazioni dell'Italia preromana, con particolare attenzione ai contesti geografici e culturali dell’Etruria, della Campania e della Sardegna. La seconda linea di ricerca è indirizzata verso le modalità di interazione tra la disciplina scientifica e la società contemporanea, e si focalizza sulle forme di accessibilità del patrimonio culturale e sul coinvolgimento delle comunità locali nella sua valorizzazione e conservazione.
Responsabile: Mattia Maturo
Linee di ricerca in Archivistica e gestione documentale
La ricerca nell’ambito delle scienze archivistiche affianca ai temi più tradizionali – orientati alla formazione, gestione e conservazione dei fondi documentari, ponendo particolare attenzione ai rapporti fra i soggetti produttori e al legame esistente fra i documenti – una riflessione sugli archivi multitipologici di persona, della contemporaneità, della cultura e della creatività, con speciale riguardo ai modelli di rappresentazione non tradizionali. Altri percorsi di ricerca si concentrano sulla digitalizzazione dei beni culturali documentali, sulla transizione digitale della Pubblica Amministrazione basata sui documenti informatici e sugli archivi storici degli enti locali.
Responsabile: Dimitri Libero Brunetti
Linee di ricerca in Storia della scienza
Oggetto dell’attività di ricerca è una storia della scienza (della biologia in particolare) che potremmo definire “attivista” per l’ambizione dello storico di entrare in dialogo con lo scienziato di oggi.
In particolare si concentra sul periodo rivoluzionario e napoleonico francese, sull’emersione dell’immagine “scientifica” stampata, sul ruolo di incubatore della transizione verso la scienza moderna svolto dal Museo di Storia Naturale parigino: questioni dunque che aprono a un fecondo scambio con il presente.
Si interessa inoltre agli anni ’60 e ’70 del XX secolo, investigando in particolare l’amicizia fra due noti biologi molecolari e questioni di biologia teorica; ma anche alle formulazioni di fisiologia vegetale nella Russia fra il XIX e XX secolo, grazie alle quali si potrebbe trovare una migliore collocazione delle piante, sottolineandone la peculiare relazione con il cosmo, nella comunicazione scientifica. Proprio a partire dall’ingresso dell’energia solare sul pianeta Terra (e si suppongono processi analoghi sugli esopianeti), è in corso un lavoro di scrittura di un messaggio interstellare per “esseri intelligenti”, progetto svolto all’interno di un gruppo internazione e nell’ambito del Centro “InCosmiCon”.
Responsabile: Alberto Vianelli
Area delle Scienze storico-artistiche
La ricerca nel settore delle scienze storico-artistiche comprende il periodo che va dal Medioevo fino all’età contemporanea privilegiando lo studio degli Artisti dei Laghi lombardo-svizzeri attivi non solo localmente ma anche in ambito nazionale, europeo e d’oltreoceano.
I ricercatori di quest’area sono impegnati sia sul fronte di progetti individuali, sia su quelli di gruppo, con colleghi dell’Ateneo e di istituti/università italiani e stranieri, privilegiando un approccio interdisciplinare ai diversi ambiti di lavoro. Attualmente, i progetti di ricerca riguardano due linee d’indagine principali:
- l’attività degli Artisti dei Laghi lombardo-svizzeri (secoli V-XX). L’espressione si riferisce a una categoria storiografica specifica di maestranze specializzate, provenienti dalle aree vallive e subalpine comprese tra i laghi di Como, Maggiore e di Lugano. Gruppi strutturati di artefici altamente specializzati nei settori edilizio, scultoreo e pittorico, organizzati su base dinastico-corporativa, che operarono dall'Alto Medio Evo fino alla Contemporaneità, estendendo il loro raggio d’azione, progressivamente, dall’Italia all’Europa, sino a nuovi contesti operativi d’oltreoceano;
- la costituzione, nel 2019, del Centro di Ricerca sulla Storia dell'Arte Contemporanea (CRiSAC), ha consolidato il legame del nostro Ateneo con l’arte contemporanea dell’area di Varese e Provincia, che risale alla sua stessa fondazione (1999). Oggetto privilegiato d’indagine del Centro sono lo studio, la valorizzazione e la promozione del lavoro dei più importanti artisti del territorio attivi nella seconda metà del XX secolo, supportati dall’organizzazione di eventi espositivi, accompagnati dall’edizione di cataloghi scientifici, presso gli spazi istituzionali, di governance e di rappresentanza del Rettorato e presso il Padiglione Morselli, fulcro dell'attività studentesca e luogo deputato all'allestimento primariamente di esposizioni fotografiche.
Responsabili: Andrea Spiriti, con Laura Facchin, Massimiliano Ferrario e Saverio Lomartire
Area delle Scienze geografiche
La ricerca geografica del dipartimento si concentra sullo studio dei territori, con particolare attenzione alle relazioni tra spazio, potere e pratiche sociali.
Linee di ricerca in Geografia
Un asse rilevante riguarda la geografia delle marginalità urbane, analizzate come luoghi di disuguaglianze ma anche di innovazione sociale e culturale. Centrale è anche l’attenzione alla geografia di genere nello studio della toponomastica e dei processi di ri-territorializzazione da parte di soggettività non egemoniche. Particolare rilievo è attribuito inoltre alle metodologie partecipative e creative che, attraverso progetti per e con il territorio, valorizzano la co-produzione di saperi delle comunità locali, delle scuole, e delle realtà associative.
Responsabile: Valeria Pecorelli
I Centri di ricerca
Elenco dei centri
Il Centro si occupa di promuovere studi e ricerche, a carattere interdisciplinare e con metodologie innovative, nel campo della lingua e della linguistica storica e sincronica delle lingue europee e del bacino del Mediterraneo, in particolare dell’Inglese e dell’Italiano, e di lingue e culture di impatto globale (ad esempio lo spagnolo nella varietà latino-americana e la cultura argentina in particolare); nel campo della letteratura italiana e delle letterature straniere moderne, considerate anche nelle loro relazioni storico-culturali; si occupa altresì di tematiche relative all’interazione multi-etnica e multi-/inter-culturale e dei loro riflessi sui piani sociolinguistici e interlinguistici; si occupa anche di studiare la scienza della comunicazione (la comunicazione medico scientifica dei/nei paesi di lingua inglese in particolare) pure nell’interazione con i nuovi media e le nuove aree disciplinari e le forme di espressione e linguaggi artistici quali musica, teatro e danza.
Direttore: prof.ssa Alessandra Vicentini
Direttore: prof. Paolo Musso
Il Centro è stato costituito nella primavera del 2019 come osservatorio permanente, dotato di una struttura scientifica in grado di monitorare, studiare e promuovere, in dialettica con studiosi italiani e stranieri, poli museali, fondazioni, archivi, istituzioni scolastiche ed enti pubblici e privati, la storia dell'arte contemporanea e post-moderna del territorio.
Direttore: prof. Andrea Spiriti
Il Centro ha lo scopo di promuovere la ricerca teorica e applicata, a carattere interdisciplinare e con metodologie innovative, nello studio del documento scritto, nella sua vasta accezione diacronica e diatopica, come oggetto di indagine e/o come fonte primaria di molteplici discipline scientifiche (quali quelle di ambito linguistico, epigrafico, filologico, paleografico, storico, archeologico, giuridico, artistico, archeometrico, informatico).
Nello specifico, sul piano del contenuto/signifié, gli indirizzi principali della ricerca sono incentrati sui complessi rapporti tra il “farsi” del fenomeno scrittorio e lo sviluppo culturale e sociale delle civiltà, tra la definizione della valenza del documento scritto in relazione a fenomeni storici e strutture socio-economiche e giuridiche.
Sul piano dell’espressione/signifiant l’attenzione della ricerca è vòlto agli sviluppi tecnici della tipologia scrittoria, e delle procedure di estensione materiale, alla varietà e alla gradazione qualitativa dei supporti, nonché ai legami tra testi ed elementi figurativi e decorativi.
Direttore: prof. Giulio Facchetti
Il Centro (Centre for cultural heritage studies) è stato istituito nel 2005, allo scopo di promuovere e di svolgere studi e ricerche nel campo delle Scienze dei Beni Culturali e della Simbolica Politica. Il suo Consiglio Scientifico e l’assemblea degli Aderenti sono costituiti da professori, ricercatori ed esperti dei settori di interesse del Centro.
Nelle Scienze dei Beni Culturali rientrano tutte le discipline che studiano le qualità concrete fisiche e chimiche dei materiali che compongono i beni culturali, ma anche quelle che studiano i beni culturali nei loro apporti ai sistemi turistici da un punto di vista economico, giuridico, storico, artistico e antropologico. Nella Simbolica Politica rientrano le discipline che studiano gli strumenti e le manifestazioni che orientano la vita sociale e politica anche con il concorso di elementi attinti all’immaginario collettivo, come nel caso dei miti di appartenenza e di tutte le forme di auto-riconoscimento di una collettività.
Direttore: Laura Rampazzi
E-mail: [email protected]
Web: http://csbc.uninsubria.it
Il Centro è stato istituito nel luglio 1999 e tra le finalità del suo regolamento rientrano in primo luogo la promozione e la ricerca sulle storie e culture locali, con particolare attenzione alle problematiche metodologiche e allo studio critico delle fonti, secondo un'accezione di matrice anglosassone.
In questi anni il Centro speciale è stato impegnato su molteplici fronti. Nell'ambito della didattica, sono stati realizzati corsi di aggiornamento e di perfezionamento post laurea destinati sia a specialisti che a cultori della materia, a insegnanti di ogni ordine, curatori di musei, operatori turistici e dei beni culturali. Nell’ambito delle attività connesse con la biblioteca e la raccolta cartacea e digitale di documenti, il Centro offre ai laureandi in discipline umanistiche un servizio di orientamento alla consultazione di biblioteche e archivi e di assistenza di carattere bibliografico e paleografico. Il consistente archivio fotografico è a disposizione di utenti e studenti, previo appuntamento con l’addetto alla catalogazione e consultazione. Nel campo dell'edizione informatica delle fonti documentarie medievali del territorio varesino e comense, ha partecipato all'iniziativa della Regione Lombardia "Codice diplomatico della Lombardia Medievale". Nell'ambito dell'edizione e della repertoriazione delle fonti storiche e della ricerca bibliografica, quale strumento per dare avvio a qualsiasi nuovo studio scientificamente fondato, sono state realizzate una serie di pubblicazioni e banche dati.
Direttrice: Laura Facchin
Web: Sito web del Centro
Il Centro ha lo scopo di:
a. promuovere la ricerca teorica e applicata, a carattere interdisciplinare e con metodologie innovative, nelle seguenti aree tematiche:
– Teoria e Filosofia Politica;
– Storia delle dottrine politiche;
– Storia delle istituzioni politiche;
– Storia contemporanea;
– Studi sull’Immaginario collettivo;
– Studi sulle testimonianze di civiltà e i beni culturali;
– Studi geopolitici.
b. promuovere e sviluppare il collegamento con la Società Italiana di Filosofia Politica (Sifp), con la Società Italiana di Storia Contemporanea (Sisco); con la Associazione Italiana Storici delle Dottrine Politiche (Aisdp), con l’Associazione Universitaria Studi Europei (Ause), Associazione Italiana di Storia delle Istituzioni Politiche (Aisip), con il Centre de Récherches Internationales sur l’imaginaire (CRI2I), con il European Society for the History of Political Thought (Eshpt) e con analoghe associazioni filosofiche, culturali e politologiche a livello nazionale e internazionale;
c. curare, organizzare e promuovere la realizzazione di Corsi di Alta Formazione, Master, Seminari, Convegni e iniziative analoghe;
d. promuovere le pubblicazioni di studi di ricerca coerenti con le finalità del centro;
e. creare sinergie tra l’Università e il territorio grazie alla realizzazione di eventi in collaborazione con realtà esterne all’Ateneo;
f. realizzare progetti formativi sui temi relativi al punto a., specificatamente studiati per strutture pubbliche e private, da erogarsi sia in presenza che attraverso prodotti multimediali.
Direttore: Erasmo Silvio Storace
Il Centro ha lo scopo di:
a. promuovere la ricerca teorica e applicata, a carattere interdisciplinare e con metodologie innovative, nelle seguenti aree tematiche:
– Teoria e Filosofia Politica;
– Storia delle dottrine politiche;
– Storia delle istituzioni politiche;
– Storia contemporanea;
– Studi sull’Immaginario collettivo;
– Studi sulle testimonianze di civiltà e i beni culturali;
– Studi geopolitici.
b. promuovere e sviluppare il collegamento con la Società Italiana di Filosofia Politica (Sifp), con la Società Italiana di Storia Contemporanea (Sisco); con la Associazione Italiana Storici delle Dottrine Politiche (Aisdp), con l’Associazione Universitaria Studi Europei (Ause), Associazione Italiana di Storia delle Istituzioni Politiche (Aisip), con il Centre de Récherches Internationales sur l’imaginaire (CRI2I), con il European Society for the History of Political Thought (Eshpt) e con analoghe associazioni filosofiche, culturali e politologiche a livello nazionale e internazionale;
c. curare, organizzare e promuovere la realizzazione di Corsi di Alta Formazione, Master, Seminari, Convegni e iniziative analoghe;
d. promuovere le pubblicazioni di studi di ricerca coerenti con le finalità del centro;
e. creare sinergie tra l’Università e il territorio grazie alla realizzazione di eventi in collaborazione con realtà esterne all’Ateneo;
f. realizzare progetti formativi sui temi relativi al punto a., specificatamente studiati per strutture pubbliche e private, da erogarsi sia in presenza che attraverso prodotti multimediali.
Direttore: Erasmo Silvio Storace
Lo studio della presenza ebraica nell’area padana dall’inizio della medesima, attorno al primo secolo a.C., fino alla contemporaneità. Lo studio, di carattere eminentemente inter-disciplinare, riguarda uno degli episodi maggiori, al mondo, di insediamento ebraico, che interessa tutta l’area padana dall’estremo occidente, il Piemonte occidentale, fino al Friuli, per almeno due millenni. In area padana crebbero e si svilupparono alcune delle più importanti comunità ebraiche della Diaspora europea, da Mantova a Ferrara, da Modena a Casale Monferrato, da Venezia a Verona, mentre anche Como e Varese ospitarono piccoli nuclei ebraici tutti ancora da indagare in modo scientifico. A partire da metà Ottocento anche Milano divenne centro di primaria importanza per l’insediamento ebraico. L’ISEP si occuperà anche del momento più tragico in tale lunghissima storia, ovvero la persecuzione nazi-fascista, le deportazioni e lo sterminio. L’ISEP si occuperà di promuovere la conoscenza dell’ebraismo nell’area padana, nei suoi aspetti storici e contemporanei, promuovendo e sostenendo la ricerca a livello storico e filologico, sociale ed economico, storico-artistico e documentario, avvalendosi anche di strumenti digitali, e, dal punto di vista del materiale umano, di un Comitato scientifico internazionale. Saranno organizzati incontri, convegni, pubblicazioni, traduzione, intese a far conoscere questa realtà unica e ricchissima anche al vasto pubblico interessato sia a Como sia a Varese, mentre saranno compiute adeguate ricerche anche riguardo ai singoli ebrei e alle comunità ivi presenti, dall’inizio della loro accertata presenza fino ad oggi. Saranno pubblicati testi in varie lingue, tesi a rivalutare tale immensa tradizione, e sarà costituito un portale, in inglese e in italiano, ove saranno presentati al pubblico, sia scientifico sia generale, i risultati di tali ricerche, insieme ad una quantità di testi primari, secondari, documenti di vario tipo pertinenti l’ebraismo padano, in tutti i suoi aspetti, fino al momento presente. La componente digitale e quella di “public history” saranno fondamentali per garantire visibilità e efficacia all’ISEP.
Direttore: Paolo Luca Bernardini
Lo studio della presenza ebraica nell’area padana dall’inizio della medesima, attorno al primo secolo a.C., fino alla contemporaneità. Lo studio, di carattere eminentemente inter-disciplinare, riguarda uno degli episodi maggiori, al mondo, di insediamento ebraico, che interessa tutta l’area padana dall’estremo occidente, il Piemonte occidentale, fino al Friuli, per almeno due millenni. In area padana crebbero e si svilupparono alcune delle più importanti comunità ebraiche della Diaspora europea, da Mantova a Ferrara, da Modena a Casale Monferrato, da Venezia a Verona, mentre anche Como e Varese ospitarono piccoli nuclei ebraici tutti ancora da indagare in modo scientifico. A partire da metà Ottocento anche Milano divenne centro di primaria importanza per l’insediamento ebraico. L’ISEP si occuperà anche del momento più tragico in tale lunghissima storia, ovvero la persecuzione nazi-fascista, le deportazioni e lo sterminio. L’ISEP si occuperà di promuovere la conoscenza dell’ebraismo nell’area padana, nei suoi aspetti storici e contemporanei, promuovendo e sostenendo la ricerca a livello storico e filologico, sociale ed economico, storico-artistico e documentario, avvalendosi anche di strumenti digitali, e, dal punto di vista del materiale umano, di un Comitato scientifico internazionale. Saranno organizzati incontri, convegni, pubblicazioni, traduzione, intese a far conoscere questa realtà unica e ricchissima anche al vasto pubblico interessato sia a Como sia a Varese, mentre saranno compiute adeguate ricerche anche riguardo ai singoli ebrei e alle comunità ivi presenti, dall’inizio della loro accertata presenza fino ad oggi. Saranno pubblicati testi in varie lingue, tesi a rivalutare tale immensa tradizione, e sarà costituito un portale, in inglese e in italiano, ove saranno presentati al pubblico, sia scientifico sia generale, i risultati di tali ricerche, insieme ad una quantità di testi primari, secondari, documenti di vario tipo pertinenti l’ebraismo padano, in tutti i suoi aspetti, fino al momento presente. La componente digitale e quella di “public history” saranno fondamentali per garantire visibilità e efficacia all’ISEP.
Direttore: Paolo Luca Bernardini
Per gli altri Centri speciali, si veda l’elenco nella pagina di Ateneo.
Per gli altri Centri speciali, si veda l’elenco nella pagina di Ateneo.
I risultati della Ricerca
I progetti di ricerca
Le attività di ricerca del Dipartimento sono supportate da progetti finanziati su bandi competitivi nazionali ed internazionali, da associazioni, agenzie, fondazioni ed enti privati nazionali.
- I progetti finanziati (seleziona il Dipartimento di tuo interesse)
- Archivio precedente
Le pubblicazioni
Il deposito isituzionale della Ricerca dell'Ateneo, dove sono raccolte, conservate e documentate le informazioni sulla produzione scientifica, utile per la loro disseminazione è:
- IRInSubria – Deposito Istituzionale ad accesso pubblico (che comprende anche le tesi di dottorato)
- «Annali DiSUIT» 2019-2021; «Annali DiSUIT» 2021-2023; «Annali DiSUIT» 2023-2025
