Varese entra a far parte di Mayors for peace

Varese, 22 febbraio 2019 - Con un evento condiviso con l’Università dell’Insubria, il Comune di Varese entra in Mayors for Peace, l’organizzazione di cui fanno parte 7709 città del mondo, di cui 509 italiane (Como dal 1983 e Milano dal 1984), unite per diffondere sempre di più la necessità di eliminare integralmente le armi nucleari a favore di una durevole pace mondiale. L’invito è arrivato nel maggio 2018 da Kazumi Matsui, sindaco di Hiroshima e attuale presidente di Mayor for Peace, in occasione dell’incontro con un gruppo di studenti dell’Insubria che erano in viaggio in Giappone con il professor Giorgio Zamperetti, delegato del Rettore all’internazionalizzazione.

Mercoledì 27 febbraio alle ore 11 nella sala matrimoni del Comune di Varese a raccontare i dettagli di questa significativa adesione della città a Mayor for Peace ci sono: il sindaco Davide Galimberti, l’assessore Francesca Strazzi e il professor Giorgio Zamperetti, con un videomessaggio del sindaco di Hiroshima Kazumi Matsui e, in rappresentanza di Mayors for Peace Italia, Francesco Vignarca, laureato in astrofisica all’Insubria e responsabile di Rete Italiana per il Disarmo

Commenta Zamperetti: «Sono lieto che l’Università dell’Insubria si sia fatta con i suoi studenti messaggera internazionale di pace, coinvolgendo Varese in un importante progetto mondiale a sostegno del disarmo nucleare quale Mayors for Peace. Ringrazio il sindaco Galimberti per la sensibilità con cui ha accolto l’invito che abbiamo portato da Hiroshima, una città duramente colpita in passato che oggi coraggiosamente guida l’impegno per una pace duratura. Questo traguardo rappresenta un ulteriore tassello della volontà del nostro Ateneo di fare sistema con il territorio a favore di obiettivi internazionali di alto profilo etico e sociale».

L’internazionalizzazione, l’idea di gettare ponti verso la dimensione ormai globale della ricerca e dell’istruzione superiore, è uno degli obiettivi primari dell’Università dell’Insubria, che nel 2018 ha compiuto vent’anni. E in questo si inserisce un format unico nel panorama universitario italiano: un viaggio di studio per i 20 migliori studenti con la finalità di far loro acquisire una visione approfondita del Paese visitato attraverso incontri di alto livello con autorità diplomatiche, politiche e accademiche e con primarie realtà professionali, creando contatti qualificati per il futuro in ambito internazionale. A Hiroshima per esempio, oltre ad incontrare il sindaco - per il quale hanno cantato il «Gaudeamus igitur» tradotto in giapponese - ,  i ragazzi hanno anche potuto ascoltare il racconto della tragedia della bomba atomica da parte di una delle ultime sopravvissute e hanno deposto un mazzo di fiori a nome dell’Università dell’Insubria sul cenotafio del Memorial Hall che oggi ricorda l’evento.  Si sono già tenuti due viaggi studio in Giappone, due negli Stati Uniti e uno in Cina; la meta di quest’anno è la Russia.

Altre info: http://www.mayorsforpeace.org/english/

Ecco i punti principali del suo discorso:
Signore e signori, un saluto da Hiroshima! Sono Kazumi Matsui, sindaco di Hiroshima e presidente di Mayors for Peace.
È un onore e un piacere trasmettere questo messaggio a tutti voi che siete riuniti a Palazzo Estense per celebrare l’ingresso della città di Varese in Mayors for Peace.
Esprimo innanzitutto la mia sincera stima per il sindaco Davide Galimberti e per il suo staff.
Il 6 agosto del 1945, Hiroshima fu la prima città nella storia dell’umanità a essere devastata da una bomba atomica, che ha ridotto gran parte del suo territorio in cenere e portò via la vita di 140.000 cittadini.
Ma, grazie all’impegno dei nostri predecessori e al supporto di numerosi altri Paesi, Hiroshima è diventata il simbolo di pace e di speranza.
Per questo, Hiroshima è diventata promotrice di iniziative per prevenire il ripetersi di tragedie simili.
Mayors for Peace, che presiedo, è composta da 7.709 città in 163 Paesi del mondo, unite per creare un cammino verso l’abolizione degli armamenti nucleari. Inoltre, abbiamo deciso di lottare per sfide che riguardano molte città nel mondo: terrorismo, rifugiati, danni all’ambiente, per raggiungere il nostro obiettivo più importante: la pace nel mondo.
È incoraggiante che Varese sia diventata nostra alleata e le do il nostro più cordiale benvenuto. Voglio ringraziare il prof. Zamperetti per aver promosso questa adesione. Auspico che il sindaco Galimberti e i varesini sostengano il nostro impegno per un’effettiva e duratura pace nel mondo.
La comunità mondiale è attualmente a un bivio: ci libereremo oppure no dalla minaccia nucleare? Combattiamo uniti per garantire un futuro di pace all’umantà.
Infine, vorrei esprimere un cordiale benvenuto alla città di Varese in Mayors for Peace.
Saluto tutti i presenti con un augurio per questa cerimonia commemorativa e per ogni bene.
 

 

Quando

Mercoledì 27 Febbraio 2019,
Dal 11:00 al 12:00

Dove

Via L. Sacco 5, Varese
Argomento: 
Territorio Insubria