B-Life: 20 studenti delle scuole superiori ricercatori per una settimana nei laboratori del Dbsv

Una settimana intensa per vivere da vicino le biotecnologie e la biologia: dal 27 giugno al 1° luglio l’Università dell’Insubria ha aperto le porte del Campus di Bizzozero all’ottava edizione del progetto B-Life, uno stage dedicato a studenti che frequentano il terzo e il quarto anno delle superiori organizzato dal Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita.
Hanno partecipato in tutto 20 aspiranti ricercatori provenienti da 6 scuole della Lombardia: Ferraris (Varese), ISIS Ponti (Gallarate), ISIS Newton (Varese), Maria Ausiliatrice (Varese), Galileo Galilei (Erba).
I ragazzi sono stati coinvolti in attività didattiche e di laboratorio al mattino, dalle 9 alle 13, nei laboratori informatici del Padiglione Monte Generoso e nei laboratori didattici e al termine dello stage hanno ricevuto gli attestati di partecipazione.
Come spiegano i responsabili di B-Life Annalisa Grimaldi ed Enrico Caruso: «È un progetto di orientamento ambizioso, che mette in gioco molti docenti, e da quest’anno sono stati proposti anche innovativi laboratori svolti anche in modalità virtuale con l’utilizzo di visori. I ragazzi sono selezionati in base ai loro interessi per le scienze biologiche e le biotecnologie».
Gli argomenti affrontati: Bioinformatica delle proteine (Prof. Gianluca Molla), A cosa servono le Acquaporine (Prof. Elena Bossi), Estrazione DNA e PCR: Laboratorio di Biologia molecolare in modalità virtuale con utilizzo di visori (Dr. Peter Beatrice), Lo Strano Caso Dell’enzima In Giallo: Come Scopriamo Un Nuovo Farmaco? (Prof.ssa Elena Rosini), Laboratorio di chimica esperienza pratica e in modalità virtuale con utilizzo di visori: Estrazione della caffeina dal caffè (Prof. Enrico Caruso).
